domenica 30 novembre 2008

Lucie Silvas - Nothing Else Matter

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Così vicino non importa quanto lontano
Non può essere troppo lontano dal cuore
Abbi sempre fiducia in chi siamo
E nient'altro ha importanza

Non mi sono mai aperto così
La vita è nostra, e la viviamo a modo nostro
Tutte queste parole che non dico
E nient'altro ha importanza

Cerco fiducia e la trovo in te
Ogni giorno per noi qualcosa di nuovo
Apri la mente ad un nuovo punto di vista
E nient'altro ha importanza

Fregatene di ciò che fanno
Fregatene di ciò che sanno
Ma io lo so

Così vicino non importa quanto lontano
Non può essere troppo lontano dal cuore
Abbi sempre fiducia in chi siamo
E nient'altro ha importanza

Fregatene di ciò che fanno
Fregatene di ciò che sanno
Ma io lo so

Non mi sono mai aperto così
La vita è nostra, e la viviamo a modo nostro
Tutte queste parole che non dico
E nient'altro ha importanza

Cerco fiducia e la trovo in te
Ogni giorno per noi qualcosa di nuovo
Apri la mente ad un nuovo punto di vista
E nient'altro ha importanza

Fregatene di ciò che dicono
Fregatene dei loro giochetti
Fregatene di ciò che fanno
Fregatene di ciò che sanno
E io lo so

Così vicino non importa quanto lontano
Non può essere troppo lontano dal cuore
Abbi sempre fiducia in chi siamo
No, nient'altro ha importanza

L'importante non è avere tante idee, ma viverne una
(Ugo Bernasconi)

venerdì 28 novembre 2008

Nevica ^^





Da Nevica
Il tempo è come un fiocco di neve scompare mentre cerchiamo di decidere cosa farne.
(R. Battaglia)

Nevica

Non importa quanto freddo sia l'inverno, dopo c'è sempre la primavera.
(Eddie Vedder)

mercoledì 26 novembre 2008

Avant Windows Navigator

Oggi vi propongo un comodo add-in per sistemi linux, che rende la nostra scrivania simile a un Mac.

Avant Window Navigator (spesso abbreviato in AWN) è una barra dock-like per il desktop linux che risiede nella parte bassa dello schermo dell'utente e mostra le applicazioni preferite dall'utente (che le trascina tramite drag and drop) e quelle aperte. AWN usa icone per liberare spazio sul desktop e per rendere la GUI più accattivante. Nelle ultime versioni può assumere un aspetto in 3D con riflessi delle icone. AWN è stato creato da Neil J. Patel ed è attualmente alla fase beta del suo sviluppo.

Moltissime caratteristiche grafiche e funzionali del programma possono essere personalizzate, e sono disponibili vari plug-in per programmi specifici (Mozilla Firefox, Pidgin, Rhythmbox). Siccome Avant Window Navigator richiede un gestore di finestre per funzionare, all'utente è consigliata l'installazione di programmi di composizione del desktop come Beryl o Compiz o il più moderno Compiz Fusion.

Ecco alcuni esempi di cosa si può fare con AWN:

Il software è come il sesso: è migliore quando è libero e gratuito.
(Linus Torvalds)

Lentamente Muore

Lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine, ripetendo ogni
giorno gli stessi percorsi, chi non cambia la marca, chi non
rischia e cambia colore dei vestiti, chi non parla a chi non conosce.
Muore lentamente chi evita una passione, chi preferisce il nero su
bianco e i puntini sulle "i" piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che fanno di uno
sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore davanti
all'errore e ai sentimenti.
Lentamente muore chi non capovolge il tavolo, chi è infelice sul
lavoro, chi non rischia la certezza per l'incertezza, per inseguire un
sogno, chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai
consigli sensati. Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi
non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso. Muore lentamente
chi distrugge l'amor proprio, chi non si lascia aiutare; chi passa i
giorni a lamentarsi della propria sfortuna o della pioggia incessante.
Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo, chi non
fa domande sugli argomenti che non conosce, chi non risponde quando gli
chiedono qualcosa che conosce.
Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere vivo
richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di
respirare.
Soltanto l'ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendida
felicità.
(P. Neruda)

Ogni abitudine rende la nostra mano più ingegnosa e meno agile il nostro ingegno.
(Nietzsche)

martedì 25 novembre 2008

Linkin Park - Crawling

So let mercy come and wash away what I've Done. I'll face myself, to cross out what I've become. Erase myself, and let go of what I've done.

E così lascia che arrivi la pietà e lavi via ciò che ho fatto. Affronto me stesso, per tracciare una croce su ciò che sono diventato. Cancellare me stesso e separarmi da ciò che ho fatto.
(Linkin Park)

lunedì 24 novembre 2008

Il Mercante dei Sogni: Fiore #2

Da Macro fotografia - Fiori
L'amore è un bellissimo fiore, ma bisogna avere il coraggio di coglierlo sull'orlo di un precipizio.
(Stendhal)

venerdì 21 novembre 2008

L'arrivo su Marte

Oggi vi consiglio un gruppo toscano, conosciuto grazie a Last.fm: si tratta de "La Camera Migliore" e questa è l'Arrivo su Marte.


Spero che sia stata l'acqua e non la cena
A guastarci anche questo inverno
L'accoglienza è cosa casa a Dio
Devo estendere il mio saluto

Spero non sia stata colpa di nessuno
Se qui da un anno c'è un temporale
Credo in una forza sovrannaturale
Che ci assiste anche qui

Tornerò da Marte
E ti porterò stivali di piombo
E bilie lucenti, strabilianti.

Spero che sia dolce almeno quanto il mio
Il veleno che mi hai portato
L'odio è la tua forza degna di rispetto
Che ti porti appresso sempre
Spero non sia stata colpa di nessuno
Se la nostra pelle è radioattiva
La mia bella lingua lunga e biforcuta
Mi sta bene così

Tornerò da Marte
E ti porterò stivali di piombo
E bilie lucenti, strabilianti.

Cavalcherò stelle e galassie
Cavalcherò stelle e galassie

Tornerò da Marte
E ti porterò stivali di piombo
Scintille lucenti, strabilianti.

C'erano bambini e c'erano leoni
Che giocavano senza sosta
C'erano giganti con stelle filanti
A cavallo di un bue

Ho sempre amato la fantascienza. Si era intuito?
(Go Nagai)

mercoledì 19 novembre 2008

Il significato della vita

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On the way
Trying to get where I'd like to say
I'm always feeling steered away
By someone trying to tell me
What to say and do
I don't want it
I gotta go find my own way
I gotta go make my own mistakes
Sorry man for feeling
Feeling the way I do

Oh yeah, Oh yeah
Open wide and they'll shove in
Their meaning of life
Oh yeah, Oh yeah
But not for me I'll do it on my own
Oh yeah, Oh yeah
Open wide and swallow their meaning of life
I can't make it work your way
Thanks but no thanks

By the way
I know your path has been tried and so
It may seem like the way to go
Me, I'd rather be found
Trying something new
When the bottom line
In all of this seems to say
There's no right and no wrong way
Sorry if I don't feel like
Living the way you do

Oh yeah, Oh yeah
Open wide and they'll shove in
Their meaning of life
Oh yeah, Oh yeah
But not for me I'll do it on my own
Oh yeah, Oh yeah
Open wide and swallow their meaning of life
I can't make it work your way
Thanks but no thanks

Comprendere il pieno significato della vita è il dovere dell'attore, interpretarlo è il suo problema, ed esprimerlo è la sua passione.
(Marlon Brando)

martedì 18 novembre 2008

2 - Sangue Impazzito

Continua la nostra disquisizione su Viaggio senza Vento; dopo il breve pezzo Joe i Timoria ci regalano uno delle canzoni più belle e intense della loro carriera: Sangue Impazzito.

E' Domenica mattina, Joe cammina e riscopre i valori di un’infanzia ormai perduta, un’infanzia che è anche la mia, fatta della domenica in chiesa delle partite di pallone all’oratorio, sapori che purtroppo oggi sono sostituiti dal grande fratello e boiate simili. Un’infanzia delle provincie lombarde. In questo brano c’è la consapevolezza che è una fase chiusa e non si sa manco per quale motivo della sua vita, ci dice che “e penso che un tempo quel tempio era mio e mi chiedo perché un giorno ho detto addio…” e in sottofondo si respira malinconia e nostalgia di quel tempo. Il booklet ci dice che poi Joe si addormenterà durante la partita.


Uomini, domenica
gente che allegra va
risveglia la città
Dormono le fabbriche
in giro ancora io
vivo non lo so

E incontro anche te
che corri a pregare un po' Dio
la strada la so...
e penso che un tempo
quel tempio era mio
e mi chiedo perché
un giorno ho detto addio

Corro via, ma non so se
fuggire o rincorrere
qualcosa forse chi
sono qui e dentro me
sangue impazzito
che mi spinge fino a voi

Correte di più
sognando un futuro così
vi guardo da qui
e penso che un tempo
quel campo era mio
e mi chiedo perché
un giorno ho detto addio

un giorno ho detto...


Non dispiacerti di ciò che non hai potuto fare, rammaricati solo di quando potevi e non hai voluto.
(Mao Tse-tung)

lunedì 17 novembre 2008

Il Mercante dei Sogni: Tranquillità

Da Il mercante dei Sogni
I ricordi sono nastri colorati da appendere al vento e non statuine di cristallo da tenere chiuse in uno scrigno
(Terry Brooks)

domenica 16 novembre 2008

Auguri a Davide e Nora, novelli sposi

Intervista Doppia: Affari di Famiglia

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Dietro le quinte

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Il matrimonio deve combattere un mostro che divora tutto: l'abitudine
(Balzac)

sabato 15 novembre 2008

Numb

Mi immagino il paradiso come un posto dove la musica folk si incontra con quella blues.
(Mark Knopfler)

venerdì 14 novembre 2008

Il mercante dei Sogni: Fiore

Sempre con l'utilizzo di Tint:

Da Il mercante dei Sogni
Il rosso, il bianco e l'azzurro. E poi il rosso sul bianco e ancora tanto bianco; ancora tanto azzurro. Lo sguardo spiazzava in alto per cercare disperatamente lassù qualche appiglio, un aiuto. Ma non c'era niente a cui appigliarsi, tranne l'azzurro profondo e schietto del cielo che stava là immobile e assente a guardarlo. Il bianco freddo gli dava una piacevole sensazione a contatto col calore del rosso; tuttavia il bianco freddo paralizzava quasi completamente molte parti del corpo. Penso che i colori erano una splendida creazione della natura e che il nostro occhio percepiva tramite essi il multiforme e variopinto aspetto della realtà delle cose in tutta la loro bellezza.
(S. Faraoni "Tutti i colori del giorno")

mercoledì 12 novembre 2008

Il mercante dei sogni: la boa

Da Il mercante dei Sogni

Ho utlizzato un interessante programmino chiamato Tint Photo Editor che permette di dividere i colori di una foto, e scegliere quali utilizzare nella stessa.

Qui sotto l'originale:
Da Sul Ticino
Tutto ciò che vediamo è sorto da una massa di colori trasformata in piano e volume, e ogni macchina, cosa, persona, tavola è un sistema pittorico di volumi predisposto per scopi precisi.
(K. Malevic)

martedì 11 novembre 2008

Negrita - il Ballo Decadente


Mira Mira Mira Mira MiMiracoli d'Italia!
La realtà non esiste è immaginaria
Mira Mira MiraVoilà!
Che stile inconfondibile!
Nel Bel paese si sa! Tutto è possibile!
e il cielo è sempre più blu
ma chiccè ferma più?

Mira Mira Mira Mira MiMiracoli dItalia!
I Soliti Sospetti i culi in aria
Mira Mira Mira Gaetano
Vedi che razza mutante,
qui nessuno va a casa si ricicla sempre!OLE

QUESTO E IL BALLO DECADENTE CHE NON CE NE FREGA NIENTE!
DI QUELLO CHE SUCCEDE E CHE SARA!
MENTRE AFFONDA LO STIVALE, CHA UN PROCESSO DA EVITARE
E IL PARLAMENTO FA LA HOLA!OLE!!!

Mira Mira Mira Mira MiMiracoli d'Italia!
Puoi morire di tutto, non di noia
Mira Mira Mira anche la sfiga ereditaria,
o salti il pasto o lavori e salti in aria!OLE

QUESTO E IL BALLO DECADENTE CHE NON CE NE FREGA NIENTE!
DI QUELLO CHE SUCCEDE E CHE SARA!OLE
L'ONOREVOLE LA PIGLIA, MENTRE PARLA DI FAMIGLIA,
CHE SBALLO ! IL PARLAMENTO ROCKNROLL!

Sientammè cumpà(Cosa di strano?)
Salta su sta musica (Tanto Dio è italiano)
Zompa zompa zompa su! (Ma devi farlo piano)
Che hai un proiettile dum-dum nel culo!

Mira Mira Mira Mira MiMiracoli dItalia!
Piace al ricco, al pezzente e alla massaia
Mira Mira Mira Gaetano chette lo dico a fare?
E il nostro DNA, è un marchio originale
Ma il cielo è sempre più blu(Da Est a Nord da Ovest a Sud)
E chiccè ferma più!
(In questa terra di fuoco, in questa terra di mare)
(Da Est a Nord da Ovest a Sud)
(Fratelli D'Italia)

A proposito di politica... ci sarebbe qualcosa da mangiare?
(Totò)

lunedì 10 novembre 2008

Favola Antica: Niglu

Capitolo 11 - NIGLU

Alle figlie di An e Ammu nacquero dei figli. Il primo fu quello di Nal e Turka, che erano di Falco di Luna. Quindi Falco di Luna è la prima fra le Tribù, e le altre Tribù sono bugiarde a dire che il primo figlio nacque fra loro. Loro sono venute dopo.

E i figli dei figli crebbero e diventarono uomini e donne, e scelsero i propri compagni secondo l'usan­za decisa al Fiume Talvolta, e anche a loro nacque­ro dei figli. Così ebbero origine le Tribù.

Allora Da e Datta dissero: «Questo non è bene. Voi avete compagni e figli. Avete dieci e dieci bocche, e dieci e dieci stomaci. Cacciate tutta la selvaggina e cogliete tutte le noci ed estraete tutte le radici. Quando arriviamo noi non ce ne sono più. Ci siete voi otto Tribù, e poi ci siamo noi, Da e Datta. Fa nove in tutto. Noi siamo venuti in questi Posti. Abbiamo diviso tutto quanto in nove, le creature e le bacche e le radici. Continuiamo a fare così. In que­sto modo, anche noi troviamo la nostra parte».

Gli altri dissero: «Questo non è bene. Voi avete soltanto due bocche e due stomaci. Non potete man-giare tutta quanta la nona parte. I figli dei nostri figli devono forse morire di fame, e voi due avere più di quanto potete mangiare?».

Da e Datta dissero: «Deve essere come abbiamo detto, come voi avete giurato a Odutu sotto la Montagna».

Gli altri erano arrabbiati, ma avevano giurato e quindi acconsentirono.

Ora, la Tribù di Giovane Pipistrello si trovava al Fiume Talvolta,e Niglu era lì. Niglu era la compagna di Dag.

Niglu partorì una bambina e la portò al fiume per lavarla. Ma vi furono tuoni e grande pioggia, e il letto del fiume si colmò e loro furono trascinate via.
Allora Giovane Pipistrello giunse veloce in volo e le sospinse su un banco di fango presso la Gola Di Cui Non Si Dice Il Nome.

Niglu arrivò alla gola e vide un arbusto di garri che era stato spogliato di tutte le bacche, tranne per la parte che era di Datta e Da. E aveva molta fame.

Disse in cuor suo: "Queste sono per Da e per Datta, ma il mio stomaco è vuoto e io lo devo riempire, altrimenti non ho latte per mia figlia".

Così presero la bambina e viaggiarono di notte fi­no alla Roccia di Tarutu, e lì si nascosero. Avevano paura di quello che avevano fatto.

Ma Giovane Pipistrello aveva visto tutto. Aveva strappato dei capelli dalla testa di Niglu e aveva seguito Da e Datta, volando molto silenziosamente. E lungo tutto il percorso appese i capelli ai cespugli e agli alberi che incontrava.

Il giorno seguente Dag, che era il compagno di Niglu, la stava cercando lungo le sponde del Fiume Talvolta e quando giunse alla Gola Di Cui Non Si Dice Il Nome vide il suo corpo steso vicino all'arbusto di garzi. Ma la bambina era sparita. Allora la cercò lungo la gola e arrivò a un albero da cui pendeva un capello, e sul capello c' era sangue. Così capì che era di Niglu.

Poco più avanti ne trovò un altro. Allora seguì il sentiero che Giovane Pipistrello aveva tracciato fi­no alla Roccia di Tarutu. Lì attese, e alla sera vide Da e Datta che venivano a bere alla trappola per la rugiada, e con loro avevano la sua bambina.

Dag si arrabbiò molto, ma loro erano in due e lui era solo, così andò di corsa dalla sua Tribù, che era quella di Giovane Pipistrello, e dalla Tribù di Ral, padre di Niglu, che era quella di Serpente, e disse loro ciò che aveva visto. E tutti insieme si misero in cammino verso la Roccia di Tarutu.

Al mattino Da e Datta scesero a bere alla trappo­la per la rugiada, e le Tribù di Serpente e dì Giova-ne Pipistrello si avvicinarono senza fare rumore e gli si misero dietro le spalle e dissero: «Che cosa avete fatto? Avete ucciso la figlia della nostra Tribù e dovete morire».

Da e Datta dissero: «Ne avevamo il diritto. Lei aveva mangiato le bacche di un arbusto di garri. Quella era la nostra parte. Così avevate giurato a Odutu sotto la Montagna. Come altro si punisce qualcuno che rompe quel giuramento?».

Ma Dag disse: «Avete ucciso la mia compagna per un pugno di bacche. Per questo adesso io vi do la caccia e vi uccido, giuramento o non giuramento».

Così disse anche Ral, il padre di Niglu.

Ma tutti gli altri li trattennero e dissero a Da e a Datta: «Andate lontano e lontano. Questi li teniamo per un giorno e una notte, e un giorno, ancora. Poi li liberiamo, che facciano quello che vogliono».
Da e Datta dissero: «Così sia. Adesso noi torniamo al Primo Posto Buono, dove siamo nati. Lì cacciamo e raccogliamo e ci dimentichiamo di voi».
E così se ne andarono. E anche se Dag e Ral li inseguirono lontano e lontano nel deserto, non li trovarono, e nessuno li vide mai più.
Con l'undicesimo capitolo finisce il nostro racconto, che è stato tratto da un libro di cui non ricordo il titolo e me ne scuso. Qui trovate tutti i precedenti capitoli di questa favola.




Le dune si trasformano con il vento ma il deserto rimane sempre uguale.
(Paulo Coelho)

sabato 8 novembre 2008

Linux Mint 5

Dopo gli infiniti problemi che ho riscontrato con Ubuntu & Kubuntu 8.10, in primis il mio logitech mx610 letteralmente impazzito, ho deciso di provare Linux Mint, una distribuzione derivata dalla stessa Ubuntu ma con un tocco di eleganza in più.

Devo dire che è anche più semplice ed immediata da usare rispetto alla sorella maggiore, difatti installa subito il codec mp3, quello divx, l'addon per leggere le partizioni ntfs e la java machine, rendendo l'utilizzo di linux ancora più semplice e diretto.

Il mio desktop

l'esplora risorse
il cubo 3d che consente di utilizzare più desktop insieme
Il software è come il sesso: è migliore quando è libero e gratuito.
(Linus Torvalds)

venerdì 7 novembre 2008

Nel viale dei sogni spezzati


I walk a lonely road
The only one that I have ever known
Don't know where it goes
But it's home to me and I walk alone
I walk this empty street

On the Boulevard of Broken Dreams
Where the city sleeps

and I'm the only one and I walk alone

I walk alone I walk alone
I walk alone I walk a...

Cammino su una strada solitaria
L’unica che io abbia mai conosciuto
Non so dove porti
Ma è casa per me e cammino da solo
Cammino questa vuota strada
Nel viale dei sogni spezzati
Dove la città dorme
E sono il solo e cammino da solo
Cammino solo cammino solo
Cammino solo e cammino
cammino s...
My shadow's the only one that walks beside me
My shallow heart's the only thing that's beating
Sometimes I wish someone out there will find me
'Til then I walk alone
Ah-ah, Ah-ah, Ah-ah, Aaah-ah,
Ah-ah, Ah-ah, Ah-ah

La mia ombra e l’unica che cammina accanto a me
Il mio profondo cuore è l’unica cosa che batte
Qualche volta desidero che qualcuno là fuori mi trovi
Fino a quel momento camminerò da solo
Ah-ah, Ah-ah, Ah-ah, Aaah-ah,
Ah-ah, Ah-ah, Ah-ah
I'm walking down the line
That divides me somewhere in my mind
On the border line
Of the edge and where I walk alone
Read between the lines
What's fucked up and everything's alright
Check my vital signs
To know I'm still alive and I walk alone
I walk alone
I walk alone
I walk alone
I walk a...

Sto camminando giù lungo questa linea
Che divide me da qualche parte nella mia mente
Sul bordo della linea della sponda
E dove cammino solo
Leggo tra le righe
Che cosa è sbagliato e tutto quello che è giusto
E cammino solo
Cammino solo cammino solo
Cammino solo e cammino s-

My shadow's the only one that walks beside me
My shallow heart's the only thing that's beating
Sometimes I wish someone out there will find me
'Til then I walk alone
Ah-ah, Ah-ah, Ah-ah, Aaah-ah
Ah-ah, Ah-ah
I walk alone
I walk a...

La mia ombra e l’unica che cammina accanto a me
Il mio profondo cuore è l’unica cosa che batte

Qualche volta desidero che qualcuno là fuori mi trovi

Fino a quel momento camminerò da solo

Ah-ah, Ah-ah, Ah-ah,
Aaah-ah
Ah-ah, Ah-ah
Cammino solo e cammino s-

I walk this empty street
On the Boulevard of Broken Dreams
Where the city sleeps
And I'm the only one and I walk a...

Cammino questa vuota strada
Nel viale dei sogni spezzati
Dove la città dorme
E sono il solo e cammino da s-
My shadow's the only one that walks beside me
My shallow heart's the only thing that's beating
Sometimes I wish someone out there will find me
'Til then I walk alone...

La mia ombra e l’unica che cammina accanto a meIl mio profondo cuore è l’unica cosa che batte
Qualche volta desidero che qualcuno là fuori mi trovi
Fino a quel momento camminerò da solo


La vita e i sogni sono fogli di uno stesso libro. Leggerli in ordine è vivere, sfogliarli a caso è sognare.
(Arthur Schopenhauer)

giovedì 6 novembre 2008

Where is my mind?

Siamo consumatori. Siamo i sottoprodotti di uno stile di vita che ci ossessiona. Omicidi, crimini, povertà, queste cose non mi spaventano... quello che mi spaventa sono le celebrità sulle riviste, la televisione con 500 canali, il nome di un tizio sulle mie mutande, i farmaci per capelli, il viagra, poche calorie...

mercoledì 5 novembre 2008

Tecniche di composizione fotografica: La cornice naturale

Per ravvivare una foto magari banale, o dare più importanza a determinati soggetti può essere utile usare una cornice naturale, infatti potremo pensare di fotografare attraverso la quinta naturale dei rami di un albero oppure attraverso una staccionata, questa tecnica dona una grande profondità all’immagine.



La luna e l'imbrunire visti attraverso un albero, in Croazia sull'isola di Rab

Un'immagine di un panorama infatti assume più profondità e “respiro” per la presenza dei rami ed alberi in primo piano .
Panorama di Laveno Mombello (VA) dal Sasso del Ferro
Le migliori fotografie sono quelle che faresti non appena finito il rullino
(Arthur Bloch)

martedì 4 novembre 2008

Chiavi di ricerca di Ottobre

Eccoci alla consueta classifica mensile delle chiavi di ricerca più strambe, usate nei motori di ricerca per arrivare su Gran Burrone.

Al primo posto, utilizzata da ben due dementi, lo so che non si dovrebbe mai offendere i propri lettori, ma a tutto c'è un limite: cane che scopa una donna e non contento ha provato anche video di cane che scopa una donna, ma non è da meno anche chi ha usato scimpanzè scopa.

Ma non manca anche chi cerca belle fighe in perizoma e qui almeno è qualcosa di normale.





Per la rubrica cuori solitari, c'è chi cerca consigli su come conquistare una donna che se la tira o su come conquistare una ragazza al primo appuntamento ma anche la cosa che si fa x conquistare 1 donna.
Particolare la richiesta per cosa ci fa una scimmia su una foglia, io azzardo: probabilmente cade... Poi senza offesa vorrei conoscere chi cerca escrementi di pappagallino o escrementi pipistrello.

Ma il migliore resta chi ha utilizzato: www mamelle gicante com.... sarà russo? Gicante.... bah...




Credo nel potere del riso e delle lacrime come antidoto all'odio e al terrore.
(Charlie Chaplin)

lunedì 3 novembre 2008

Ubuntu 8.10 Intrepid Ibex

Lo "stambecco intrepido" è l'ultima versione della celebre distribuzione linux.



Da puntoinformatico:

Novità di Ubuntu 8.10
- Ambiente Desktop Gnome 2.24, con il supporto di "tab" in Nautilus File Manager, insolito ma comodo una volta che ci si abitua ad usarlo;
- Sistema X.Org 7.4, con migliorata compatibilità hot-plug di dispositivi di input come tavolette grafiche, tastiere e mouse;
- Kernel Linux 2.6.27, che include una migliore compatibilità hardware;
- Directory cifrata (Encrypted Private Directory), disponibile "quasi" di default (è necessario lanciare due comandi da terminale per abilitarla);
- Applet per il cambio utente, particolarmente utile se si vuole prestare il proprio computer a qualcuno, impedendogli di "fare danni" (account "Guest", ospite);
- Software per fotoritocco Gimp 2.6, gestore di fotografie F-spot 0.5.0.3;
- Network Manager 0.7, finalmente stabile e funzionale; per Ubuntu 8.10 infatti una delle priorità era la connettività, e questa versione aggiunge funzionalità importanti come la gestione contemporanea di più dispositivi attivi, di connessioni 3G, di dispositivi con configurazioni IP statici, e gestione del routing tra dispositivi. Nota stonata, sembra che non supporti le chiavi WEP in formato esadecimale.
- DKMS, un sistema sviluppato da Dell che semplifica l'aggiornamento dei driver di sistema in presenza di nuovi kernel;
- Samba 3.2 fornisce una migliore integrazione in ambienti Windows, e torna ad essere di nuovo un sistema "plug and play", facendo dimenticare i "problemucci" incontrati nella versione precedente;
- Plugin BBC per il lettore multimediale Totem, abilitando in questo modo i contenuti free del network inglese BBC.


La nuova release, 8.10 (8 è l'anno successivo al 2000, 10 il mese di rilascio, ottobre), denominata Intrepid Ibex (stambecco intrepido), è disponibile gratuitamente da ieri, 30 ottobre, per il download dal sito web www.ubuntu.com, anche in formato torrent.


Intelligenza è la capacità di evitare di compiere un lavoro, ottenendo però di trovarlo concluso
(Linus Torvalds, padre di Linux)

domenica 2 novembre 2008

Il Castello dello spavento

Per Halloween, si è deciso di fare qualcosa di diverso, per evitare l'ennesima festa assurda figlia del consumismo sfrenato. Siamo andati a Caravino (TO) per visitare il Castello di Masino, guidati da una compagnia teatrale, che rappresentava storie di fantasmi per le varie ale del castello. Un'esperienza unica, bella e divertente.



Il Castello dello spavento 2008
Venerdì 31 ottobre 2008, Castello di Masino, Caravino (To)

Sussurri, rumori inquietanti, misteriose presenze popolano il Castello di Masino nella notte di Halloween… Venerdì 31 ottobre 2008 il FAI presenta "Il Castello dello spavento", una paurosa visita guidata tra le stanze dell'antico castello. A condurre i visitatori ci sarà la Compagnia Torino Teatro che, a lume di torcia, racconterà le spaventose e inquietanti storie di fantasmi e misteri che sono accaduti in questa antica e suggestiva dimora, dove riposano le spoglie di Arduino d'Ivrea, primo re d'Italia.

Qui sotto alcune immagini del castello di Masino, un bene del FAI:



Ciò che ho sempre trovato di più bello, a teatro, è il lampadario
(Charles Baudelaire)

sabato 1 novembre 2008

Helldorado

Anticipato dal singolo "Che rumore fa la felicità" esce Helldorado, un album diverso, molto latino da ascoltare con la testa e con il cuore, in attesa del concerto di febbraio.

Da Virgin Radio: Alto e basso. Ma pure largo e stretto. Ovvero, tutto quello che succede intorno, dentro e pure ai margini del rock. Anzi, del mondo. Rock'n'roll contemporaneo contaminato e Semplice. E in movimento. Questa era, ma soprattutto è, la materia musicale dei Negrita, che tornano dopo l'album (“L'uomo sogna di volare”) che ne ha cambiato la vita.

Ancora (di più) è il viaggio a risultare protagonista. Tenendo il ritmo al centro. Da Arezzo (dove tutto sempre inizia) a Buenos Aires e ritorno, passando per ogni altro luogo utile al rock e all'anima. “HELLdorado”, in uscita il 31 ottobre.

«Una gabbia dorata, che rappresenta la condizione dell'Occidente», spiega Pau a proposito del titolo del settimo album del gruppo. Prima di aggiungere: «Siamo consapevoli che la musica non cambia il mondo, ma come ha già detto qualcuno, "è una buona colonna sonora per la rivoluzione".

Senza dimenticare che siamo nati e cresciuti da rock'n'roll band». Dodici canzoni (e una manciata di bonus track seminate on line) raccontando i mali diffusi di un Paese sofferente, illuso e inconsapevole della sua stessa ignoranza (l'Italia), ma anche la profonda voglia di vivere che attraversa un continente (quello sudamericano) utile a cogliere l'ispirazione (fin dentro le radici, africane appunto).

Tra patchanka e ballate, echi punk e attitudine rock'n'roll. Nel nome proprio della band, ma con omaggi neppure troppo nascosti a Dylan e Marley; Clash, Mano Negra e Rino Gaetano. Punti di riferimento riconosciuti, lontano dai luoghi comuni però.

Guida track by track di “HELLdorado”:

"Radio Conga"
Aprono le percussioni, quasi a riprendere il discorso musicale interrotto con la fine dell'album precedente. "Come acqua tra le dita", lo dice la voce di Pau, guidando parole, chitarre e metriche significati universali nel mondo desperado, attraverso la prima, intensa canzone dell'album.

"Il libro in una mano, la bomba nell'altra"
Attacca il basso. Funky come potevano esserlo i Clash. Il resto va. In un pensiero che nasce prima della musica. E diventa filastrocca rock, segnala un disagio e attacca l'esasperazione dogmatica del Vaticano (ma anche la deriva integralista islamica) così come la politica "dominante" degli Stati Uniti. «Ma l'intenzione è la ricerca del dialogo», spiega Drigo, autore del testo.

"Malavida en Bs. As."
Ancora e soprattutto rock. In italiano y en espanol. In realtà «una canzone d'amore travestita da rock'n'roll». Si confessa Pau, "Per sempre giramundo". Tra vita on the road e compagne, mogli e figli. Geografia e passione. Negrita, sempre e comunque.

"Soy Taranta"
L'ispirazione viene dal Salento. Oltre che dalla patchanka. Poesia, chitarre e rullanti smozzicati. Italiano, spagnolo, inglese e francese. Moltitudine di lingue e di suoni. Fiati e rock'n'roll compresi. «Latini come la Mano Negra, rock come i Clash», per citare ancora Pau.

"Gioia Infinita"
Tema: ballata. Svolgimento: reggae, con andamento rock. E in più i fiati mariachi di Roy Paci. Effetto: la band come esempio. L'Italia come luogo del mondo. Anzi: mondo libero, luogo da "gioia infinita".

"Il ballo decadente"
Fischietti. Innanzitutto. E una matrice ska, per raccontare l'anomalia «di questi ultimi 15 anni italiani». Ironicamente, va in scena la distanza tra politici e Paese reale. In rock. "Il cielo è sempre più blu", come cantava Rino Gaetano. Ma con "i soliti sospetti" è "miracolo all'italiana".

"Muoviti!"
In inglese. "Soul Fire". Poi in italiano. Non importa. Dal roots reggae al rock, con il pretesto utile e coinvolgente dei fiati. Incentivo a reagire. Messaggio positivo. "Combatti, mano nella mano". Potenziale "inno" da concerto. Perché ascolti e balli. Intanto che ti scopri a pensare.

"Salvation"
Ritorno al rock. Ritorna il rock. Contaminato. Semplice. Coinvolgente. Travolgente. Melodico. Quasi a riassumere decenni di ritornelli, ringiovanirli e metterli dentro un moderno far west.

"Ululallaluna"
Cori che accendono la notte, immaginario fin troppo reale. Qui e ovunque. Versi, chitarre e ululati compresi. La luna poi. Quella, basta guardarla: ci unisce.

"Notte Mediterranea"
Tiene alta la tensione. Il rock'n'roll è liberato (svisate e assoli compresi), per sentirsi al centro di un (nuovo) mondo. Tra l'Europa, l'Africa e il continente sudamericano. Negrita sovversivi del rock?

"Brother Joe"
La musica del mondo. Il linguaggio universale, citando e camminando, segna e sogna la via. Quella positiva, del rock targato Negrita. Chiudono i fiati. E non è un caso, che questo brano sia un omaggio a Strummer. Fin dal titolo.

Visto che comunque sono buono e molti sono arrivati su Gran Burrone cercando il torrent dell'ultimo album dei negrita, che comunque qui non trovere, vi consiglio di usare un metamotore come
minova e vedrete che non resterete delusi.

Potrebbe anche franare la pietra che ho nel cuore
e diventare spiaggia da poterci camminare
Mi strappo via i vestiti ed entro nel tuo mare
e' caldo, e' calmo, ci si puo' naufragare
(Negrita - Vertigine)
blipper
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