lunedì 30 maggio 2011

venerdì 27 maggio 2011

giovedì 26 maggio 2011

Frecce Tricolori



Le Frecce Tricolori, il cui nome per esteso è Pattuglia Acrobatica Nazionale, costituente il 313º Gruppo Addestramento Acrobatico, sono la pattuglia acrobatica nazionale (PAN) dell'Aeronautica Militare Italiana, nate nel 1961 in seguito alla decisione dell'Aeronautica Militare di creare un gruppo permanente per l'addestramento all'acrobazia aerea collettiva dei suoi piloti.



Con dieci aerei, di cui nove in formazione e uno solista, sono la pattuglia acrobatica più numerosa del mondo, ed il loro programma di volo, comprendente una ventina di acrobazie e della durata di circa mezz'ora, le ha rese tra le più famose.



Dal 1982 utilizzano gli Aermacchi MB-339PAN, e la sede è l'aeroporto di Rivolto (UD).



Le Frecce Tricolori hanno tre programmi di esecuzione delle acrobazie: alto, basso, e piatto, a seconda delle condizioni meteorologiche e alle caratteristiche dell'area dell'esibizione.
Il programma alto viene scelto quando la base delle nuvole si trova sopra i 1.000 m ed è caratterizzato dall'esecuzione delle figure acrobatiche interamente sul piano verticale; il programma basso viene preferito invece quando le nubi non superano i 500 - 600 m e non si compiono manovre verticali (come looping o la bomba); infine, la variante piatto prevede passaggi della formazione a bassa quota.



Da alcuni anni, quando possibile, le esibizioni della PAN si chiudono con la formazione al completo che disegna nel cielo un tricolore lungo cinque km mentre dagli altoparlanti a terra la voce di Luciano Pavarotti intona il finale di Nessun dorma per l'intera durata del passaggio. La prima realizzazione di questa manovra avvenne a Pratica di Mare (Roma) durante la cerimonia di addio all'F-104 Starfighter e questo valse alle Frecce Tricolori il record mondiale per la bandiera nazionale più lunga mai realizzata. Anche per questo motivo, l'8 settembre 2007, sfrecciando nel cielo di Modena, le Frecce Tricolori resero omaggio a Pavarotti del quale si era appena svolto il funerale.



Solo i migliori piloti accedono alle Frecce Tricolori: ogni anno se ne selezionano due o tre scelti tassativamente tra chi ha più di 1.000 ore di volo, e una volta entrati devono seguire un programma addestrativo d'inserimento graduale.



La livrea degli MB-339PAN usati dal Gruppo è data dalla caratteristica banda tricolore che attraversa la fiancata dell'aereo su sfondo blu. L'addome dell'aeroplano è grigio chiaro mentre i numeri di formazione sono degli adesivi gialli. Ai classici Aermacchi MB-339 in forza all'Aeronautica Militare Italiana sono stati tolti i serbatoi delle estremità alari, in quanto essi penalizzerebbero le prestazioni acrobatiche dei velivoli. Serbatoi subalari vengono prontamente allestiti per i voli di trasferimento a lungo raggio.



Il fumo colorato viene generato per dispersione, ed è composto da olio di vaselina a cui vengono aggiunti pigmenti non inquinanti. La fuoriuscita di tale composto avviene attraverso un tubicino posto nello scarico posteriore dell'aeroplano.



Verso la fine del 1960 si decise di terminare questa turnazione tra i vari stormi e di fondare un reparto la cui specifica finalità fosse formare la pattuglia acrobatica nazionale e, selezionando i migliori piloti dei vari reparti, furono fondate, il 1º marzo 1961 nell'aeroporto di Rivolto, le Frecce Tricolori, che volarono su F-86E fino al 1963. L'organico, inizialmente non numeroso come quello odierno, fu allargato nel 1962 a nove elementi più il solista, aggiungendo anche la possibilità di usare fumi colorati. L'anno seguente arrivarono i cacciabombardieri Fiat G.91PAN, per poi passare nel 1982 sugli attuali MB-339PAN.



Il 28 agosto 1988 la PAN fu protagonista dell'incidente di Ramstein, in cui persero la vita tre piloti e 67 spettatori. Pochi giorni dopo due dei tre piloti deceduti avrebbero dovuto testimoniare al processo per la strage di Ustica, e questo fu motivo di vari sospetti circa la reale natura di "incidente" dell'accaduto.
Nonostante questa sventura, la PAN è oramai un biglietto da visita dell'Italia e dell'Aeronautica Militare nel mondo e per molti italiani è un motivo d'orgoglio, tanto che quando nel maggio 2006 la senatrice Lidia Menapace in un'intervista le definì inutili, rumorose ed inquinanti e ne chiese lo scioglimento, subito si levarono numerose proteste da parte di tutti gli schieramenti politici. Il successo delle Frecce Tricolori è attestato anche dalla scelta della casa motociclistica Aprilia che, per promuovere la propria attività, l'11 marzo 2005 stipulò il gemellaggio con il reparto dell'Aeronautica Militare.
Attualmente il comandante della formazione è il tenente colonnello Marco Lant, succeduto l'11 febbraio 2010 al parigrado Massimo Tammaro, già capoformazione del gruppo. © wikipedia

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Maggiore Massimo Tamàrro [Massimo Tàmaro], capoformazione delle trecce di colore [frecce tricolori]
(Luca Giurato)

mercoledì 25 maggio 2011

Alenia Aermacchi M-346 Master



L'Alenia Aermacchi M-346 Master è un aereo da addestramento militare transonico. È basato su sviluppi successivi ad una iniziale joint venture tra lo Yakovlev Design Bureau di Mosca e la allora Aermacchi, che si allearono per l'evoluzione del prototipo Yakovlev-Aermacchi 130.



Il 20 ottobre 2008 Alenia Aermacchi aveva indetto una concorso online per assegnare un nome all'M-346. Una commissione composta dal management di Finmeccanica, Alenia Aeronautica e Alenia Aermacchi, scelse fra le più di 4000 proposte ricevute il nome "Master", premiando con un volo sull'aereo il vincitore del concorso, Mauro Petrolati. La commissione selezionò il nome "Master" ritenendolo un nome internazionale che sintetizza l’M-346 come strumento ideale per insegnare a volare ai futuri piloti dei caccia di ultima generazione e contemporaneamente il livello massimo di istruzione raggiungibile da un allievo.



È da notare che il nome "Master", che secondo il regolamento doveva essere inedito nel mondo dell'aeronautica, è stato in realtà precedentemente utilizzato dall'addestratore britannico con motore ad elica Miles Master dell'epoca della seconda guerra mondiale, e quindi, a rigore, non avrebbe dovuto essere scelto.



L'aereo possiede una elevata manovrabilità grazie alle scelte operate in fase di progettazione, come ad esempio il largo uso di materiali compositi, un rapporto peso-potenza minimo, e le soluzioni aerodinamiche.



Grazie all'utilizzo di avanzate tecnologie di progettazione (come i "Vortex lift"), l'aeromobile mantiene una piena maneggevolezza fino ad un angolo di attacco di 40º. L'M-346 può raggiungere i 1 085 km/h a 1 500 metri ma l'aereo può raggiungere in picchiata Mach 1,2 come verificato sul prototipo. Il pilota collaudatore nell'occasione ha elogiato l'ottima controllabilità del velivolo al superamento della barriera del suono e ha parlato di gradevolezza di pilotaggio in fase di decelerazione. Il computer del Flight Control System (FCS) dell'aeromobile è stato sviluppato da Alenia SIA in collaborazione con Selex Communications, mentre il software di volo è sviluppato interamente dalla Alenia Aermacchi.© wikipedia

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Quanto più ci innalziamo, tanto più piccoli sembriamo a quelli che non possono volare (F.Nietzsche)

martedì 24 maggio 2011

Spartan



L'Alenia C-27J Spartan è la nuova versione ampiamente aggiornata dell'aereo da trasporto tattico G.222, inizialmente prodotto in collaborazione da Alenia Aeronautica e Lockheed Martin unite sotto la sigla LMATTS (Lockheed Martin/Alenia Tactical Transport Systems). La designazione del velivolo è stata mutuata da quella dei 10 G.222 acquisiti dalla United States Air Force nel 1990 come C-27A Spartan.



Lo Spartan è stato ordinato in 12 esemplari dall'Aeronautica Militare Italiana e dalla Polemikì Aeroporia greca, in 3 esemplari dalla Karinės Oro Pajėgos lituana, in 3 esemplari (in origine l'ordine era di 5 macchine) dalla Bălgarski Voenno văzdušny sily bulgara, in 7 esemplari dalla Forţele Aeriene Române rumena e in 4 esemplari dalla Al-Quwwat al-Jawwiyya al-Malikiyya al-Maghribiyya marocchina, dagli USA in 38 esemplari da suddividere tra l'U.S.A.F. e l'U.S. Army (l'ordine originario era di 78 aerei, ma il nuovo governo di Barack Obama ha ridimensionato il numero dei velivoli); infine è stato selezionato anche dagli e dalla Vzdušné sily Slovenskej republiky slovacca.



Il C-27J viene attuamente preso in considerazione anche dalle aeronautiche militari di Australia, Canada, e da diversi paesi dell'Europa Orientale e del Medio Oriente. Il 13 giugno 2007 un comunicato stampa della Finmeccanica ha annunciato la vittoria della gara per la fornitura alle forze armate statunitensi di 55 C-27J (anche se è già stata concessa l'autorizzazione ad acquistarne fino a 78) per un valore di 2,04 miliardi di dollari. Si tratta della prima fase di un ampio progetto che dovrebbe portare in 10 anni alla consegna di più di 200 velivoli per un valore stimato di circa 6 miliardi di dollari.



Nel 2008 l'AFSOC (Air Force Special Operation Command) americano ipotizzò una versione modificata del C-27J da usare come cannoniera volante per sostituire gli AC-130U Spectre, in quanto le dimensioni minori lo renderebbero più adeguato al supporto delle forze speciali. Il nome di questa versione doveva essere AC-27J Stinger II. Con l'anno successivo, però, questa ipotesi venne accantonata e i fondi da utilizzare rimossi dal budget per l'anno 2010. L'alternativa per le cannoniere volanti USA, attualmente è l'acquisizione di kit in grado di configurare secondo le necessità i C-130 già in dotazione. Il Ghana sarà il primo cliente del C-27J in regime di Foreign Military Sales, le forniture dirette ai paesi stranieri da parte del governo americano. La vendita del valore di 680 milioni di dollari prevede quindi che gli Stati Uniti acquistino gli aerei da L-3 Communications Integrated Systems, capo commessa per il C-27J Joint Cargo Aircraft, che a sua volta li farà produrre da Alenia Aeronautica. I C-27J Spartan ghanesi affiancheranno e successivamente sostituiranno i tre Fokker F27. Il paese africano riceverà 4 velivoli e 10 motori Rolls-Royce AE2100, insieme ad un modulo VIP ed ad altri equipaggiamenti. © wikipedia

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Gli Spartani non chiedono quanti sono i nemici, ma dove si trovano.
(Plutarco)

venerdì 20 maggio 2011

Agusta-Bell AB 412 GdF

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Il Bell 412 è un elicottero da trasporto medio bimotore, con rotore quadripala, da cui il 4 della sigla, per distinguerlo dal 212 con rotore bipala.



È stato sviluppato in versioni civili (servizi di trasporto, eliambulanza, antincendio) e militari (trasporto tattico, pattugliamento, sorveglianza, soccorso ed operazioni navali).



È prodotto a partire dal 1981 dalla Agusta (ora AgustaWestland) su licenza della Bell con il nome AB 412.



Utilizzatori:

Carabinieri
Corpo Forestale dello Stato
Esercito Italiano
Guardia Costiera
Guardia di Finanza
Soccorso alpino
Vigili del Fuoco

© wikipedia


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Ma un dio penetra in ogni cosa, nelle terre e negli spazi di mare e nel cielo profondo.
(Publio Virgilio Marone)

giovedì 19 maggio 2011

Augusta Eli A/W 139

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L'AgustaWestland AW139 è un elicottero della AgustaWestland (precedentemente Agusta) prodotto in Italia e negli Stati Uniti d'America dove nel 2007 è stata aperta la seconda linea di montaggio. È un elicottero medio, bimotore, polivalente a 15 posti.

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L' AW139 utilizza due turbine Pratt & Whitney PT6C. L'elicottero è stato presentato al mercato in diverse configurazioni incluse polizia, eliambulanza, trasporto VIP, Search and Rescue, supporto alle piattaforme petrolifere offshore.

Il primo AW139 effettuò il primo volo il 3 febbraio 2001 presso lo stabilimento Agusta di Cascina Costa in provincia di Varese, seguito dal primo esemplare di produzione il 24 giugno 2002. Il primo elicottero è stato consegnato nel 2003 nello stabilimento di Vergiate in provincia di Varese, dove ha sede l'assemblaggio finale.

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Sono stati emessi ordini per 190 elicotteri dei quali 30 sono stati consegnati (luglio 2006). Nel periodo 2004-2006, ha partecipato al concorso internazionale per la fornitura U.S. Army Light Utility Helicopter Program, ma l'Esercito degli Stati Uniti ha preferito il progetto basato sull'Eurocopter EC145, che verrà prodotto con la denominazione militare UH-72A.

Al salone di Farnborough del 2006, l'AgustaWestland annunciò la variante militare multiruolo denominata AW149. La versione avrà caratterisitiche maggiorate rispetto all'AW139 e sarà dotata di avionica specifica.

Il prototipo dell’AW149 ha volato il 13 novembre 2009 dall'elisuperficie di Vergiate, pilotato dal capo pilota collaudatore Giuseppe Lo Coco. Esso possiede già la configurazione finale di cellula e avionica per impieghi militari, mentre la trasmissione definitiva ed i motori General Electric CT7-2E1 da 2000 CVA ciascuno voleranno nel 2010 sul secondo prototipo.

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L’elicottero si colloca nella categoria delle otto tonnellate, con capacità di trasporto di fino a 18 soldati ed una vocazione multiruolo sul campo di battaglia, grazie alla rapida riconfigurabilità, all’architettura aperta e alla completa dotazione di sensori, sistemi di comunicazione e di condivisione dati necessari per operare in un ambiente network-centrico.

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L'azienda varesina lo ha proposto all'Aeronautica Militare italiana che è alla ricerca di un sostituto degli AB 212. Una seconda versione, battezzata TUHP149, è stata offerta alla Turchia per il ruolo utility.

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La Marina Militare ha designato per le attività di collaudo del velivolo i pattugliatori Sirio, Orione e Bettica, appartenenti al Comando delle Forze da Pattugliamento per la Sorveglianza e la Difesa Costiera di base ad Augusta. © wikipedia

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Ho imparato a sognare,
quando inizi a scoprire
che ogni sogno
ti porta più in là
cavalcando aquiloni,
oltre muri e confini
ho imparato a sognare da là
Quando tutte le scuse,
per giocare son buone
quando tutta la vita
è una bella canzone
C'era chi era incapace a sognare
e chi sognava già
(Negrita - Ho imparato a sognare)

martedì 17 maggio 2011

L'uomo sogna di volare....

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All'AirShow di Venegono erano presenti anche due aerei dell'AeroClub di Varese.

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Migliaia di persone, grandi e piccini hanno tenuto gli occhi puntati al cielo sopra Venegono Superiore/Inferiore ammirando lo spettacolare Air Show organizzato dall’Aroclub Varese. Realizzato in onore dei lavoratori “Seniores” di Finmeccanica, ma anche come celebrazione da parte delle Frecce Tricolori per i 150 anni dell’unità d’Italia. © varese7press.it

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L'uomo sogna di volare...
Guardare dall'alto,
planare sul mare
Che si trovi su un aereo
o in un grande appartamento
sui gradini di una chiesa
nella favela di Candeal
L'uomo sogna di volare
E scrive sui muri
noi siamo tutti uguali
ma prega nel buio:
la sorte del più debole...
NON TOCCHI MAI A ME
(Negrita - L'uomo sogna di volare)

lunedì 16 maggio 2011

Paramotori

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Il parapendio a motore o, più semplicemente, paramotore, nasce come apparecchio aerosportivo alla fine degli anni ottanta. Similmente alla evoluzione del deltaplano da volo libero cui, nel 1979, vennero applicate le prime motorizzazioni, l'ala flessibile nota come parapendio veniva dotata di un propulsore che ne consentiva il decollo in pianura, liberando il pilota dalla necessità del decollo da pendio.

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In pochi anni ha avuto una rapida evoluzione. Il motore, con relativa elica propulsiva, è alloggiato su di un telaio che è collocato a mo' di zaino sulle spalle del pilota. Al telaio è anche agganciata la velatura tramite due moschettoni collegati alle bretelle della vela.

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Il pilotaggio è in tutto simile a quello del parapendio da volo libero. È il mezzo volante più economico e pratico esistente attualmente. Ha avuto, come logico, la massima diffusione nelle zone con vaste pianure.

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L'Italia è leader mondiale nella sua produzione, anche se la diffusione maggiore è negli USA e in alcuni stati europei come la Francia e la Spagna. La sua attività agonistica è gestita e regolamentata dalla FAI (Fédération Aeronautique Internationale) nella categoria Microlight-New Classes e partecipa alle competizioni internazionali come categoria a sé stante.

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Negli ultimi anni anche alcune Forze Armate si sono dotate di questo mezzo per i loro reparti speciali.

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L'attuale record mondiale di velocità sul percorso di 16 km andata e ritorno è di 64,85 km/h, stabilito dall'italiano Raffaele Benetti.

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I motori sono a due tempi con cilindrate tra gli 80 ed i 250 cc e potenze da 13 a 30 HP. Le eliche hanno un diametro tra i 60 ed i 130 cm. La spinta statica è compresa tra i 30 e gli 80 kg. Può viaggiare a velocità comprese tra i 20 ed i 65 km/h, quindi con tutti i vantaggi e gli svantaggi del volo lento. È, infatti, in grado di decollare ed atterrare in spazi limitati, dell'ordine di pochi metri e può tranquillamente effettuare voli radenti. (testi © wikipedia)

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Una volta che hai conosciuto il volo, camminerai sulla terra con gli occhi rivolti sempre in alto, perché là sei stato, e là agogni a tornare
(Leonardo da Vinci)
blipper
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