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sabato 8 dicembre 2012

Sexy Mamme spagnole (Milf) in posa

Come in Calendar Girl, un film inglese del  2003, un gruppo di mamme spagnole ha deciso di realizzare un calendario sexy per salvare la scuola dei loro figli.

E' questa la singolare iniziativa delle madri degli alunni del Colegio Evarsito Calatayud di Monistrol de Montserrat, in Spagna: hanno deciso, tutte insieme, di prestare la loro immagine per un calendario erotico di beneficenza. L'obiettivo, finanziare i lavori di risturtturazione dell'istituto. Gli studenti, infatti, sono stati costretti a studiare in un edificio fatiscente e che non è mai stato ristrutturato. Del calendario sono state date alle stampe 3mila copie, ed è possibile acquistarlo sul sito calendariosolidarioautobus.com.

il sexy calendario
Un sex symbol diventa un oggetto, questo è il guaio
(Marilyn Monroe)

giovedì 5 aprile 2012

Laura Maggi dai caffè a Playboy

Lasciatemi divagare un attimo, su una notizia di costume e fotografia. Non so se vi ricordate di quella barista bresciana che aveva fatto parlare di sé, per lo strepitoso successo del suo bar dovuto sopratutto alle sue curve. Ora Laura ha centrato il suo obiettivo, ha ottenuto la copertina di playboy.

Mi chiedo: ma anche questa è arte?

Laura Maggi su Playboy
Laura Maggi per Playboy

"Scandalosa per servirvi". Eccola lì Laura Maggi, la sexy barista bresciana diventata famosa per le mise succinte che sfoggia come divisa da lavoro nel suo bar di Bagnolo Mella, in provincia di Brescia, il Le café.
Ecco lì la ragazza che ha mandato in tilt tutto il paese scatenando l'ira funesta delle (gelosissime) mogli degli avventori. Eccola lì sulle pagine di Playboy. Nuda. Qualche velo in meno rispetto a quelli che di solito veste nel suo locale. Ma tanto basta per richiamare l'attenzione dei lettori della rivista.

Dopo essere comparsa su tutti i quotidiani nazionali, Laura Maggi ha deciso di sfruttare la propria notorietà (e la propria bellezza) per sfondare sulla copertina patinata di Playboy. Ci è riuscita. Ed è diventata una star. Adesso se la contendono anche le televisioni. Il primo telegiornale a darle risalto era stato Studio Aperto, poi anche il Tg5 le aveva dedicato un servizio. Di rimando è finita su tutti i canali e tutti i giornali italiani. Insomma, se la contendono un po' tutti. Non appena è salita alla ribalta delle cronache nazionali, Giancarlo Magalli ha subito stravisto per lei. E ancora: Mara Venier e Federica Panicucci hanno invitato la sexy barista nei loro salotti televisivi.

Dalla Rai a Mediaset tutti vogliono mettere le mani sull'intraprendente Laura. Le Iene hanno già organizzato un'incursione nel suo locale. Lei di certo non si lascia scappare l'occasione: accontenta un po' tutti e si rilancia su Playboy nei panni della "barista più seducente del mondo". Ormai è un volto pubblico, Laura Maggi. E il suo bar? Era già pieno di clienti prima che la ragazza spopolasse sui media nazionali. Figuriamoci adesso... © il giornale
Le idee sono come le tette: se non sono abbastanza grandi si possono sempre gonfiare.
(Stefano Benni)

mercoledì 3 agosto 2011

Fatemi tornare sull'argomento Martina Colombari

Ci mi segue sa che ne avevo già parlato qualche mese fa (link del post), oggi vorrei ritornarci perchè mi è capitato di leggere la sua intervista furibonda verso noi pseudo-fotografici rilasciata al blog di repubblica.

Tanto per rinfrescarci la memoria ecco uno dei suoi scatti capolavoro:



Ora non vorrei urtare l'artista Colombari, ma sarei curioso di capire se quel micromosso ha un perchè artistico o semplicemente la scarsa conoscenza del mezzo che ha in mano... sai Martina bastava alzare gli iso o anche scattare a degli stop più bassi, per avere una velocità di scatto leggermente superiore, anche 1/80 sarebbe probabilmente potuto bastare....

Cmq veniamo a noi, sempre che non vi siate persi fra tette e culi.... Questo è un breve stralcio dell'intervista concessa a repubblica:

E pensi di aver realizzato qualcosa di importante?
«La fotocamera mi ha fatto vedere a me stessa come neanche mia madre o mio marito mi hanno mai vista. Ho trovato una Martina sincera, che riesco a vedere trasparente, onesta. Alla faccia di quelli che dicono che ho fatto apposta le pose da ‘donna normale’ o viceversa, ma quali pose, io lo so cosa vuol dire posare, infatti non volevo fare gli autoscatti con la macchina sul cavalletto perché lì avrei posato e non mi interessava, invece così, con la macchina in mano, usando gli specchi del bagno o dell’ascensore eccetera, non ho posato mai».

Sei la fotografa più discussa dell’anno, pare. Almeno in Rete.
«Io non conoscevo questo mondo dei blog, è pieno di veleno, è un vomito di sentenze, di gelosie, di invidie, anche da donne, forse molte vorrebbero essere al mio posto anche se non lo ammettono…».

Stai dando un consiglio ai fotografi professionisti? Agli “autori” che ti hanno trattata con tanta sufficienza?
«Sì: di ascoltare di più, di guardarsi di più attorno, senza presunzione, di studiare anche le fotografie di chi scatta per i fatti suoi, perché si può prendere qualcosa da tutti. Io quasi quasi l’anno prossimo ne propongo un’altra, di mostre, compro venti macchinette di plastica e le regalo ai compagni di scuola di mio figlio che ha sei anni, e poi vediamo cosa ne viene fuori, sono sicura che c’è da imparare dal loro sguardo. Poi magari quella volta mi accuseranno di sfruttamento dei minori, che ne so».

Potete leggere il resto qui.

Che dire, si è incavolata? Ci sarà un diritto di critica in questo paese? Ai più è sembrata una trovata commerciale? non mi spiegherei se no, perchè metà e forse più delle foto che ho visto in rete la ritraevano nuda con tette e culo in bella vista, io quando fotografo (e qualcuno direbbe per fortuna) mica mi faccio fotografie nudo....

Va bè passiamo oltre che fra poco arrivano le ferie!
Si preferisce parlar male di sé stessi piuttosto che non parlarne affatto.
(François de La Rochefoucauld)

giovedì 23 giugno 2011

Non esagerate con Photoshop

Alcuni anni fa la rivista Capital pubblicò un calendario di Emanuela Folliero. Forse i più non si accorsero, persi fra tette e culi (scusate il francesismo) di questa foto....
Emanuela Foliero Calendario con 6 dita
Emanuela Foliero Calendario con 6 dita

Nulla? vi siete persi anche voi nelle curve? Dai vi do un aiutino... guardate il piede destro.
E già la bella conduttrice ha 6 dita....
Qualcuno obietterà che la ragazza magari è affetta da atavismo, come la bella Elen Pompeo di Grey's Anatomy che ha confessato di avere per davvero 6 dita al piede destro.


Nel caso della nostra bella concittadina purtroppo è stato un abuso di photoshop, come si può vedere dal video qui sotto. Insomma riflettete un attimo, patiti di calendari e non, se si mettono a ritoccare perfino i piedi, immaginate cosa fanno col resto del corpo... spero di non avervi deluso troppo :)



Tra il reale e l'irreale c'è una porta: quella porta siamo noi.
(Jim Morrison)

venerdì 26 novembre 2010

A proposito del Post su Martina Colombari

Con un certo stupore noto che nella giornata di ieri, le visite sul blog sono schizzate alle stelle.
Di norma Gran Burrone - L'ultima dimora accogliente ha tra un minimo di 65 accessi unici giornalieri e un massimo di 110, con una media intorno agli 80.

Invece ieri si sono registrati 208 accessi unici! E quasi tutti alla ricerca dei "capolavori" della Colombari esposti nella sua mostra "Martina in-visibile". Ah per inciso il trend di oggi rivela un possibile 231 come numero di connessioni! Certo lasciatemelo dire, sul blog sono 2 anni che più o meno con costanza pubblico i miei scatti ed il boom di visite si ha per le tette della Colombari... è un po' deprimente non trovate?

Che dire? Mi sa che il vecchio adagio "tira più un pel di fi*a che un carro di buoi" è sempre attuale!


Molti uomini pensano che più grossi sono i seni di una donna, minore sia la sua intelligenza. Non penso funzioni in questo modo. Al contrario, penso che più grossi siano i seni di una donna, minore diventa l'intelligenza degli uomini.
(Anita Wise)

mercoledì 24 novembre 2010

Martina in-visibile: Il triste specchio di questo mondo

Apprendendo ieri dal blog di Marco Crupi che Martina Colombari si appresta ad esporre in una mostra dal titolo Martina in-visibile alcuni suoi autoscatti, ho provato un forte senso di fastidio e molta amarezza.
martina in-visibile

Scatti a mio modesto parere di pessima qualità e senza nessun fondamento di tecnica fotografica. Scatti dove si mette in mostra solo belle tette e un culo sodo. Scatti senza senso che non trasmettono nulla, fotografia vuol dire scrivere con la luce... io in queste foto non vedo nessun messaggio.


Mi chiedo davvero se cercare di migliorarsi, sperimentando, provando e riprovando siano davvero la strada giusta. Leggere libri, riviste, spulciare blog per avere una maggior padronanza della macchina fotografica serva a qualcosa. Visitare mostre per apprendere dai grandi maestri abbia un senso. Poi di improvviso un giorno scopri che chi di profondità, di tempi, di diaframmi, di sezioni auree e regole dei terzi non conosce un acca, ma fa foto da tredicenne in calore che pubblica su facebook ha la possibilità di esporre a Milano. Che tristezza.


Forse han davvero ragione i Timoria quando cantano "La poesia è morta oramai..." e già perché fotografia fatta in un certo modo è davvero scrivere con la luce, è davvero arte.


Non vi nascondo che ho sempre il sogno che qualcuno noti i miei lavori e mi dia un'occasione, ma se continuo ogni giorno a scattare, è davvero solo perché qualcosa di mio a questo mondo lo voglio lasciare, una traccia del mio passaggio. Sono un po' narciso? può essere...


Comunque in un certo senso mi consolano, alcuni commenti di altri fotografi, che per questo mondo sono solo facce anonime e non hanno la fortuna di avere la fama, la popolarità, gli agganci per poter esporre le loro opere in mostre pubblicizzate dai quotidiani nazionali.


Be, adesso so finalmente quali sono le qualità che deve avere un fotografo. Due tette ed un culo da paura! Ed aggiungo di aver finalmente capito qual'è il modo corretto di impugnare una macchina fotografica: in topless e a gambe larghe. Graz...ie Martina!


un altro bel contributo alla fotografia femminile. se fino ad ora noi signore ci si lamentava di essere considerate, fotograficamente parlando,perlopiù come soggetti passivi, adesso ci ha pensato Martina a riequilibrare le cose. Bah.



Ha usato la terza "A"! Artista, Autoscato, Atette! Dai non può essere, c'è per forza qualcosa che ci sfugge! Invece del prossimo obiettivo, mi compro un reggiseno!

nn lo so... non so più nulla... sembra che per ogni cavolo di cosa, lavorativa, artistica ecc.. si debba passare dal lato "esteriore" di una persona, o dalle conoscenze, dall'esser figlio di, moglie di...

Si è fatta solo delle foto......altro che fotografa!!!!!!ahahhaha.......
c'è un nome, c'è un corpo che crea attenzione proprio per il suo nome, c'è il fatto che ne parli male ma ne parli (e tanto), c'è la foto che ogni suo ammiratore nei suoi sogni di guardone avrebbe voluto farle perchè era vicino a lei, senza ...luci, a portata di telefonino. ce n'è abbastanza per far venire voglia di scoprire qualcuno che in qualche modo si è abbassato al livello dell'utente di fotocamere dei cellulari. queste foto verranno esposte con l'assoluta certezza che verrà molta, molta gente. verrà magari definita con strane parole (iperrealismo inconsapevole, presaperculo nazionalpopolare?chi lo sa) ma se ne parlerà. non c'entra con la tecnica, e soprattutto il più delle volte con la messa a fuoco :) , ma saprà creare interesse. è la realtà, non ci sono sconti.

un insulto alla fotografia

Se volete farvi male le altre foto della mostra le trovate questo link, pubblicato dal corriere della sera.
E' una cosa ben schifosa, il successo. La sua falsa somiglianza con il merito inganna gli uomini.(Victor Hugo)
blipper
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