Ci mi segue sa che ne avevo già parlato qualche mese fa (
link del post), oggi vorrei ritornarci perchè mi è capitato di leggere la sua intervista furibonda verso noi pseudo-fotografici rilasciata al blog di repubblica.
Tanto per rinfrescarci la memoria ecco uno dei suoi scatti capolavoro:
Ora non vorrei urtare l'artista Colombari, ma sarei curioso di capire se quel micromosso ha un perchè artistico o semplicemente la scarsa conoscenza del mezzo che ha in mano... sai Martina bastava alzare gli iso o anche scattare a degli stop più bassi, per avere una velocità di scatto leggermente superiore, anche 1/80 sarebbe probabilmente potuto bastare....
Cmq veniamo a noi, sempre che non vi siate persi fra tette e culi.... Questo è un breve stralcio dell'intervista concessa a repubblica:
E pensi di aver realizzato qualcosa di importante?
«La fotocamera mi ha fatto vedere a me stessa come neanche mia madre o mio marito mi hanno mai vista. Ho trovato una Martina sincera, che riesco a vedere trasparente, onesta. Alla faccia di quelli che dicono che ho fatto apposta le pose da ‘donna normale’ o viceversa, ma quali pose, io lo so cosa vuol dire posare, infatti non volevo fare gli autoscatti con la macchina sul cavalletto perché lì avrei posato e non mi interessava, invece così, con la macchina in mano, usando gli specchi del bagno o dell’ascensore eccetera, non ho posato mai».
Sei la fotografa più discussa dell’anno, pare. Almeno in Rete.
«Io non conoscevo questo mondo dei blog, è pieno di veleno, è un vomito di sentenze, di gelosie, di invidie, anche da donne, forse molte vorrebbero essere al mio posto anche se non lo ammettono…».
Stai dando un consiglio ai fotografi professionisti? Agli “autori” che ti hanno trattata con tanta sufficienza?
«Sì: di ascoltare di più, di guardarsi di più attorno, senza presunzione, di studiare anche le fotografie di chi scatta per i fatti suoi, perché si può prendere qualcosa da tutti. Io quasi quasi l’anno prossimo ne propongo un’altra, di mostre, compro venti macchinette di plastica e le regalo ai compagni di scuola di mio figlio che ha sei anni, e poi vediamo cosa ne viene fuori, sono sicura che c’è da imparare dal loro sguardo. Poi magari quella volta mi accuseranno di sfruttamento dei minori, che ne so».
Potete leggere il resto
qui.
Che dire, si è incavolata? Ci sarà un diritto di critica in questo paese? Ai più è sembrata una trovata commerciale? non mi spiegherei se no, perchè metà e forse più delle foto che ho visto in rete la ritraevano nuda con tette e culo in bella vista, io quando fotografo (e qualcuno direbbe per fortuna) mica mi faccio fotografie nudo....
Va bè passiamo oltre che fra poco arrivano le ferie!
Si preferisce parlar male di sé stessi piuttosto che non parlarne affatto.
(François de La Rochefoucauld)