mercoledì 10 novembre 2010

martedì 9 novembre 2010

E’ il tempo che tu hai perduto per la tua rosa che ha fatto la tua rosa così importante

Un altro piccolo esperimento con photoshop:

Da Laboratorio Fotografico

L'arte del disegno è fondamentalmente ancora la stessa fin dai tempi preistorici. Essa unisce l'uomo e il mondo. Vive attraverso la magia.
(Keith Haring)

lunedì 8 novembre 2010

Brucia con me...

Da Laboratorio Fotografico

Tutti i grandi uomini sono dei sognatori. Vedono cose nella leggera foschia primaverile, o nel fuoco rosso della sera d'un lungo inverno.
(Woodrow Wilson)

venerdì 5 novembre 2010

Autunno

Da Autunno
Meglio un istante ad aprile che tutto un lungo mese in autunno.
(Adam Mickiewicz)

giovedì 4 novembre 2010

Punica granatum

Il Melograno (Punica granatum, L.) è una pianta della famiglia delle Punicaceae (o Lythraceae secondo la classificazione AGP), originario di una regione che va dall'Iran alla zona himalayana dell'India settentrionale, e presente sin dall'antichità nel Caucaso, e nell'intera zona mediterranea.

Il melograno si ritiene originario dell'Asia sud – occidentale, ed è stato coltivato nelle regioni caucasiche da tempo immemorabile. È attualmente coltivato ampiamente in Armenia, Azerbaijan, Iran, Turchia, e nelle parti più aride del Sud-Est Asiatico, dall'Arabia al Pakistan, India, Malesia, Indonesia ; è inoltre coltivato nelle regioni aride dell'Africa tropicale. È presente da epoca preistorica nell'area costiera nel bacino del Mediterraneo, risulta storicamente che vi sia stato diffuso dai Fenici, dai Greci e in seguito dagli Arabi. Fu introdotto in America latina dai colonizzatori spagnoli nel 1769, ed è attualmente coltivato ampiamente in Messico e, negli Stati Uniti, in California ed Arizona.

Il nome di Genere Punica deriva dal nome romano della regione geografica costiera della Tunisia, e della omonima popolazione, altrimenti chiamata cartaginese, (Popolazione di estrazione fenicia che colonizzò quel territorio nel VI a.C.); le piante furono così nominate perché a Roma i melograni giunsero da quella regione. © wikipedia

Da Dopo il temporale
Un albero é conosciuto per i suoi frutti, un uomo per le sue azioni. Una buona azione non è mai perduta. Colui che semina cortesia miete amicizia, colui che pianta gentilezza raccoglie amore.
(S. Basilio)

mercoledì 3 novembre 2010

Il Bianco e Nero

Perchè scattare in bianco e nero?

Essenzialmente per tre motivi:
  1. Luce e ombra. Il monocromatico permette di sottolineare il contrasto tra i chiari e gli scuri.
  2. Ampiezza tonale. Eliminando l'influenza del colore dalle fotografie è possibile valutare meglio le differenze tonali di un'immagine. I soggetti bianchi, ad esempio un cigno, sono perfetti per il monocromatico.
  3. Focus on. La perdita del colore consente maggior libertà compositiva, poiché non sono i colori a influenzare l'osservatore, ma solo luci, forme.
Luce e Ombra

Da Tramonto sul lago di Varese

La conversione della foto in b/n rende maggiore il contrasto fra le aree chiare e quelle scure presenti nello scatto. Oltretutto fatemi divagare un secondo, la foto in questione perde il concetto di tempo, infatti non abbiamo più la certezza che sia un tramonto o ad esempio la luna che spunta da dietro gli alberi.

Ampiezza Tonale

Da Cigni sul lago di Varese

Il monocromatico è l'ideale per dare maggior impatto alle differenze tonali in una fotografia. Come già scritto i soggetti bianchi, come in questo caso un cigno sono l'ideale per una conversione in b/n.

Focus On

I colori a volte possono distrarre dal concetto che si vuol trasmettere con la fotografia stessa. Se diamo per scontato che gli scatti non sono semplici cartoline, ma il cogliere l'attimo, il disegnare con la luce, una conversione in b/n può dar maggior senso a quello che vogliamo esprimere.

Da Dopo il temporale

La foto qui sopra riportata, ha una netta predominanza del colore rosso e del verde sullo sfondo, questi due colori così prominenti potrebbero distogliere lo sguardo dell'osservatore. Proviamo a vederla in b/n.

Da Dopo il temporale

Notiamo ora come il nostro focus on sia sulle bacche dell'agrifoglio e sulle gocce d'acqua, non c'è più nulla ad influenzare la nostra osservazione. Osserviamo anche come alcuni dettagli che prima il nostro occhio ignorava, adesso vengano maggiormente caratterizzati.
Sottolineo che avendo una forte predominanza del rosso, in fase di conversione si è accentuato attraverso i canali (RGB) il rosso stesso.

Scattate in RAW ed a Colori

La maggior parte delle fotocamere di nuova generazione, consente di scattare direttamente in bianco e nero. Io personalmente vi consiglio di scattare, se la fotocamera ve lo permette, sempre in RAW (logicamente anche quando non volete convertirle in b/n), poiché tale funzione permette di avere una maggior gamma di tonalità rispetto al JPEG. E cosa non trascurabile, essendo definito negativo digitale, di poter elaborare la nostra foto come meglio riteniamo opportuno. Successivamente con programmi ad hoc, come ad esempio photoshop, potremmo convertire la foto in bianco e nero. Tutto questo perché in modo banale, lasciando stare la possibilità di enfatizzare aree, colori, tonalità ecc, da una foto a colori si può sempre ricavare un bianco e nero ma da un bianco e nero, specie se in jpeg, non si potrà più ottenere il colore.

Anche immerso nelle tenebre e nel silenzio io posso, se voglio, estrarre nella mia memoria i colori, distinguere il bianco dal nero e da qualsiasi altro colore voglio.
(Sant'Agostino)

martedì 2 novembre 2010

Vespa

Da Vespa

Secondo le leggi della Fisica, il calabrone non potrebbe volare, perché la sua larghezza alare non è proporzionale alla sua grandezza corporea. Ma il calabrone non lo sa, perciò lui continua a volare...
(Isaac Newton)

lunedì 1 novembre 2010

Report 10/2010

Prima di tutto lasciatemi ringraziare i 2000 visitatori unici che Gran Burrone ha avuto questo mese che comportano un trend positivo del 7,3% rispetto a settembre con una crescita del 100% da gennaio 2010.

Adesso possiamo pure inoltrarci nelle chiavi di ricerca più assurde del mese precedente; A ottobre la query più usata sui motori di ricerca è stata scimmia, ma se usiamo l'aggregato fra le varie key scopriamo ben presto come venga soppiantata da tette e tutte le sue varianti: culi e tette, le tette più belle, tette al vento, ma anche uomo con le tette, belle donne con tette grandi ecc ecc.

Degne di nota anche chi cercava le foto del matrimonio di Buzzegoli, che purtroppo non abbiamo, al massimo il gol di Bubba al Milan nell'amichevole estiva, ma anche chi cerca cardellino cieco o cacca di pipistrello.

Stendiamo un velo pietoso su chi cerca un cane che fa una certa cosa con una donna, di sicuro chi l'ha cercata ben 5 volte in un mese ha solo bisogno di farsi curare e anche da uno bravo... brrr che gente....

Lasciatemi poi dar spazio a chi ha digitato
http://www.dove si trova gran burrone?.net/: un autentico genio dei motori di ricerca!

Insomma a volte mi chiedo ma google sa di cosa tratta questo blog? mah... misteri del cyberspazio!


Scherzando, si può dire di tutto, anche la verità.
(Sigmund Freud)

venerdì 29 ottobre 2010

150 anni dopo ....

Una grande mostra, promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Milano, presenta per la prima volta in maniera organica il rapporto tra la fotografia e i mutamenti che hanno investito, nel corso dell’Ottocento, la città di Milano, avviata a divenire capitale culturale ed economica del nuovo Stato unitario. Un’indagine capillare svolta soprattutto sui preziosi fondi fotografici del Civico Archivio Fotografico di Milano, fondato nel 1933 al Castello Sforzesco, Istituto che conserva una delle più importanti raccolte italiane di fotografie, datate dal 1839 ai giorni nostri, fatta oggetto di catalogazione scientifica e di valorizzazione da più di dieci anni.
© http://www.no-miedo.com

Fra le foto proposte anche questa scattata intorno al 1860 dal fotografo Pompeo Pozzi a Santa Maria delle Grazie

Pompeo Pozzi (1817 – 1888), attr. Santa Maria delle Grazie 1860c – 1868 CAFMi, inv. FM C 309

Fa piacere vedere come centocinquanta anni dopo abbia scattato, senza conoscere la foto qui sopra riportata, una fotografia nel complesso abbastanza simile. :)

Da Santa Maria delle Grazie (Milano)
Triste è quel discepolo che non avanza il suo maestro.
(Leonardo da Vinci)
blipper
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