giovedì 30 dicembre 2010

Italia....

Da Valfurva

L'Italia sta in piedi solo perché non sa da che parte cadere.
(Roberto Gervaso)

mercoledì 29 dicembre 2010

Alpi

Da Valfurva
Le Alpi adorne de' più vaghi tesori della natura, presentando ne' loro inaccessibili dirupi un sicuro asilo alla contemplazione, mutarono in Poeta il grande Allero.
(Domenico Cirillo)

martedì 28 dicembre 2010

Cascata o bagnoschiuma?

Da Val Formazza - Cascate del Toce
Riempirò la mia vasca da bagno con le tue lacrime,
Non sarà necessario aggiungere bagno schiuma o sali profumati,
Perché sarà già inebriante sapere che mi sto immergendo nel tuo dolore.
Quando uscirò, la mia pelle sarà di nuovo pulita, nuova, risanata anche dai ultimi segni che mi hai lasciato.
Sarà poi esaltante togliere il tappo e guardare mentre tutto scivola nelle fogne, portandosi via tutto ciò che ho speso con te.
Sarà più vantaggioso il ricordo di una malattia, che il tuo ricordo.
(Marina Gaddi)

lunedì 27 dicembre 2010

La vita è meravigliosa

Locandina America del film It's a wonderful life




Come ogni Natale ho rivisto il film più bello mai realizzato sul natale... sarà anche del'46, ma le emozioni e la bellezza di questo lungometraggio ancora non le ha mai avvicinate nessuno.


Ricorda che nessun uomo è un fallito se ha degli amici.
(da "la vita è meravigliosa")

venerdì 24 dicembre 2010

Buon Natale

Da Natale 2010

Afrikaans: Gesëende Kersfees
Albanese:Gezur Krislinjden
Arabo: Idah Saidan Wa Sanah Jadidah
Armeno: Shenoraavor Nor Dari yev Pari Gaghand
Azerbaijan: Tezze Iliniz Yahsi Olsun
Bahasa (Malesia): Selamat Hari Natal
Basco: Zorionak eta Urte Berri On!
Bengali: Shuvo Naba Barsha
Boemo: Vesele Vanoce
Bretone: Nedeleg laouen na bloavezh mat
Bulgaro: Tchestita Koleda; Tchestito Rojdestvo Hristovo
Catalano: Bon Nadal i un Bon Any Nou!
Ceco: Prejeme Vam Vesele Vanoce a stastny Novy Rok
Choctaw (Nativi americani, Oklahoma): Yukpa, Nitak Hollo Chito
Cinese (Cantonese): Gun Tso Sun Tan'Gung Haw Sun
Cinese (Mandarino): Kung His Hsin Nien bing Chu Shen Tan
Cingalese: Subha nath thalak Vewa. Subha Aluth Awrudhak Vewa
Coreano: Sung Tan Chuk Ha
Croato: Sretan Bozic
Danese: Glædelig Jul
Eschimese: (inupik) Jutdlime pivdluarit ukiortame pivdluaritlo!
Esperanto: Gajan Kristnaskon
Estone: Ruumsaid juulup|hi
Farsi: Cristmas-e-shoma mobarak bashad
Fiammingo: Zalig Kerstfeest en Gelukkig nieuw jaar
Filippino: Maligayan Pasko!
Finlandese: Hyvaa joulua
Francese: Joyeux Noel
Frisone: Noflike Krystdagen en in protte Lok en Seine yn it Nije Jier!
Gaelico (Scozia): Nollaig chridheil huibh
Gaelico: Nollaig chridheil agus Bliadhna mhath ùr!
Gallese: Nadolig Llawen
Giapponese: Shinnen omedeto. Kurisumasu Omedeto
Greco: Kala Christouyenna!
Hamish Dutch (Pennsylvania): En frehlicher Grischtdaag un en hallich Nei Yaahr!
Hausa: Barka da Kirsimatikuma Barka da Sabuwar Shekara!
Hawaaiano: Mele Kalikimaka
Hindi: Shub Naya Baras
Indonesiano: Selamat Hari Natal
Inglese: Merry Christmas
Iracheno: Idah Saidan Wa Sanah Jadidah
Irochese: Ojenyunyat Sungwiyadeson honungradon nagwutut. Ojenyunyat osrasay.
Islandese: Gledileg Jol
Isola di Man: Nollick ghennal as blein vie noa
Latino: Natale hilare et Annum Faustum!
Latviano: Prieci'gus Ziemsve'tkus un Laimi'gu Jauno Gadu!
Lituano: Linksmu Kaledu
Macedone: Sreken Bozhik
Maltese: LL Milied Lt-tajjeb
Maori: Meri Kirihimete
Navajo: Merry Keshmish
Norvegese: God Jul, or Gledelig Jul
Occitano: Pulit nadal e bona annado
Olandese: Vrolijk Kerstfeest en een Gelukkig Nieuwjaar! oppure Zalig Kerstfeast
Papua Nuova Guinea: Bikpela hamamas blong dispela Krismas na Nupela yia i go long yu
Polacco: Wesolych Swiat Bozego Narodzenia or Boze Narodzenie
Portoghese (Brasile): Boas Festas e Feliz Ano Novo
Portoghese: Feliz Natal
Rapa-Nui (Isola di Pasqua): Mata-Ki-Te-Rangi. Te-Pito-O-Te-Henua
Rumeno: Sarbatori vesele
Russo: Pozdrevlyayu s prazdnikom Rozhdestva is Novim Godom
Samoa: La Maunia Le Kilisimasi Ma Le Tausaga Fou
Sardo: Bonu nadale e prosperu annu nou
Serbo: Hristos se rodi
Slovacco: Sretan Bozic oppure Vesele vianoce
Sloveno: Vesele Bozicne. Screcno Novo Leto
Spagnolo: Feliz Navidad
Svedese: God Jul and (Och) Ett Gott Nytt År
Tailandese: Sawadee Pee Mai
Tedesco: Fröhliche Weihnachten
Turco: Noeliniz Ve Yeni Yiliniz Kutlu Olsun
Ucraino: Srozhdestvom Kristovym
Ungherese: Kellemes Karacsonyi unnepeket
Urdu: Naya Saal Mubarak Ho
Vietnamita: Chung Mung Giang Sinh
Yoruba: E ku odun, e ku iye'dun!

giovedì 23 dicembre 2010

I mostri sacri: Steve McCurry

Steve McCurry (Philadelphia, 24 febbraio 1950) è un fotoreporter e fotografo statunitense, conosciuto soprattutto per la fotografia La ragazza afgana, pubblicato come copertina del National Geographic Magazine di giugno 1985, divenuta la più nota uscita della rivista.




Biografia

Dopo aver lavorato anche come cuoco, McCurry ha studiato fotografia alla Pennsylvania State University. Dopo aver lavorato per due anni in un giornale, ha poi lavorato come freelance in India.

Da allora ha scattato fotografie dei conflitti in molti luoghi del mondo, tra cui Jugoslavia, Beirut, Cambodia, Filippine, Guerra del Golfo e Afghanistan, e sul National Geographic Magazine sono stati pubblicati i suoi reportage su Burma, lo Yemen, il Tibet e sui templi di Angkor Wat.

Le foto di McCurry hanno raggiunto la notorietà nel 1984, quando ha ritratto Sharbat Gula, rifugiata in un campo profughi di Peshawar (Pakistan). L'immagine, nota come La ragazza afgana, è stata scelta come copertina del numero di giugno 1985 della rivista National Geographic Magazine, diventando in breve un'icona, cosa di cui McCurry si sente onorato.




Nel 2009 il fotografo ha collaborato a ¡TIERRA!, progetto di sviluppo sostenibile portato avanti dall'azienda Lavazza

Stile

McCurry è passato dall'analogico al digitale, utilizzando software come Aperture, e spesso gira con solo due fotocamere Nikon.


Secondo il fotografo, il reporter deve prima imparare a conoscere i soggetti delle sue foto, magari vivendo e respirando la cultura del luogo che vorrà ritrarre. (© wikipedia)


La maggior parte delle mie immagini sono di persone. Cerco il momento indifeso, l’anima più genuina che si affaccia, esperienza impressa sul volto di una persona. Cerco di trasmettere ciò che quella persona può essere, una persona colta sopra un paesaggio più ampio, che potremmo chiamare la condizione umana.
(Steve McCurry)

mercoledì 22 dicembre 2010

martedì 21 dicembre 2010

Sfumature

Da Varie ed Eventuali

Tutte le felicità umane finiscono col dissolversi come un sogno.
(Pedro Calderón de la Barca)

lunedì 20 dicembre 2010

Coriandoli

Da Milan - Roma
La vita di paese è fatta così. Non ci son segreti. Le notizie volano come i coriandoli. Si sa tutto di tutti. E comunque, il giorno dopo è finito il carnevale, e 'un gliene frega più nulla a nessuno.
(Da "il Ciclone")

giovedì 16 dicembre 2010

Cielo & Terra

Da Pasquetta 2007 - Monte Generoso (CH)

Non dimenticare che, dove veramente la terra e il cielo si uniscono, è nel tuo cuore
(Josemaría Escrivá)

mercoledì 15 dicembre 2010

beata dorme....

Da Sissy

Dio benedica chi ha inventato il sonno, mantello che avvolge i pensieri di tutti gli uomini, cibo che soddisfa ogni fame, peso che equilibra le bilance e accomuna il mandriano al re, lo stolto al saggio.
(Miguel de Cervantes)

martedì 14 dicembre 2010

Dentro un tramonto

Da Schiranna (lago di Varese)

Nuvole venire galleggiante nella mia vita, non più a portare o usciere tempesta di pioggia, ma per aggiungere colore al mio cielo al tramonto.
(Rabindranath Tagore)

lunedì 13 dicembre 2010

venerdì 10 dicembre 2010

Soffice come la neve

Da Neve!

La neve è una poesia. Una poesia che cade dalle nuvole in fiocchi bianchi e leggeri. Questa poesia arriva dalle labbra del cielo, dalla mano di Dio. Ha un nome. Un nome di un candore smagliante. Neve.
(Maxence Fermine)

giovedì 9 dicembre 2010

Schizzo :)

Da Laboratorio Fotografico

Il disegno è la sincerità nell'arte. Non ci sono possibilità di imbrogliare. O è bello o è brutto.
(Salvador Dalì)

mercoledì 8 dicembre 2010

Con calma si scioglie....

Da Neve!

Le lacrime sono lo sciogliersi del ghiaccio dell'anima. E a chi piange, tutti gli angeli sono vicini.
(Hermann Hesse)

martedì 7 dicembre 2010

Neve

Da Neve!

La neve è una poesia. Una poesia che cade dalle nuvole in fiocchi bianchi e leggeri. Questa poesia arriva dalle labbra del cielo, dalla mano di Dio. Ha un nome. Un nome di un candore smagliante. Neve.
(Maxence Fermine)

venerdì 3 dicembre 2010

Report 11/2010

Ci eravamo lasciati con le 2000 visite uniche del mese di ottobre, ebbene a novembre sono state quasi 3000 (2944) per un totale di 4228 pagine viste.

Indubbiamente negli ultimi giorni del mese Gran Burrone ha attirato un paio di centinaia di visitatori grazie al post sui "capolavori" di Martina Colombari che con molta generosità ha deciso di fotografarsi mezza nuda.


A novembre sono state usate 1978 chiavi di ricerca diverse, fra le quali spiccano come al solito quelle più assurde come:
  • pipistrelli giganti (mah...?!?!)
  • non sento (vai da un medico no?)
  • animali a due teste ma anche animali matti
  • api giganti (fa tanto film horror di inizio anni '90)
  • foto artistiche gratis di culi di donna (seeee proprio l'arte cercavi tu...)
  • .l.mnokk (scusa me lo puoi sillabare?)
  • ascella fuoco (usare un deodorante no???)
  • bambina tette (ottimo ora anche i pedofili, non bastavano solo i maniaci sessuali.....)
  • Barbara Berlusconi tette (e poi il Silvio chi lo sente....)
  • Cariche elettrostatiche quando si scende dal letto (io sentirei sempre un medico...)
  • Donna vs scimmia (chi vincerà? altro che Tyson vs Holyfield...)
  • foto della cacca di Aurora (ehhhhhh?!?!?)
  • ho belle tette (... complimenti!)
  • plug sesso (plug? ma che cercavi...? in inglese plug vuol dire spina.... mah!!)
  • tazza del bagno (indendi il cesso?!?!)

Quando mi dai ragione ho come la sensazione di avere torto
(Oscar Wilde)

giovedì 2 dicembre 2010

Svasso maggiore

Lo svasso maggiore (Podiceps cristatus Linnaeus, 1758) è un uccello della famiglia dei Podicipedidi. È il rappresentante più grande, più frequente e più conosciuto di questa famiglia di uccelli acquatici.

Da Schiranna (lago di Varese)

Gli svassi maggiori sono lunghi 46-51 cm e hanno un'apertura alare di 59-73 cm. Pesano dagli 800 ai 1400 g. In estate gli uccelli sono facili da riconoscere nel loro piumaggio variopinto: nuotano spesso in mezzo ai laghi e scompaiono in piuttosto lunghe immersioni (fino ad un minuto!). Hanno un collo lungo bianco in avanti, un viso bianco, un capo nero e un ciuffo rosso mattone e nero. Il ciuffo viene aperto in caso di pericolo. Nel piumaggio non riproduttivo manca il caratteristico ciuffo variopinto che rende lo svasso confondibile con alcuni gaviidi, come ad esempio lo strolaga minore. Gli svassi maggiori hanno un richiamo frequente e sonoro, un rumore gracido che suona keck-keck-keck. © wikipedia

Abbiamo imparato a volare come gli uccelli, a nuotare come i pesci, ma non abbiamo imparato l'arte di vivere come fratelli.
(Martin Luther King)

martedì 30 novembre 2010

ⓢⓘⓢⓢⓨ

Da Primo piano Sissy

La grande gioia di avere un cane è quella di poterti rendere ridicolo davanti a lui: non soltanto non ti rimprovererà, ma anche lui farà lo stesso.
(S. Butler)

venerdì 26 novembre 2010

A proposito del Post su Martina Colombari

Con un certo stupore noto che nella giornata di ieri, le visite sul blog sono schizzate alle stelle.
Di norma Gran Burrone - L'ultima dimora accogliente ha tra un minimo di 65 accessi unici giornalieri e un massimo di 110, con una media intorno agli 80.

Invece ieri si sono registrati 208 accessi unici! E quasi tutti alla ricerca dei "capolavori" della Colombari esposti nella sua mostra "Martina in-visibile". Ah per inciso il trend di oggi rivela un possibile 231 come numero di connessioni! Certo lasciatemelo dire, sul blog sono 2 anni che più o meno con costanza pubblico i miei scatti ed il boom di visite si ha per le tette della Colombari... è un po' deprimente non trovate?

Che dire? Mi sa che il vecchio adagio "tira più un pel di fi*a che un carro di buoi" è sempre attuale!


Molti uomini pensano che più grossi sono i seni di una donna, minore sia la sua intelligenza. Non penso funzioni in questo modo. Al contrario, penso che più grossi siano i seni di una donna, minore diventa l'intelligenza degli uomini.
(Anita Wise)

Monte Rosa

Da Alpi
La lotta che conduce verso le cime basta a riempire il cuore di un uomo.
(Albert Camus)

giovedì 25 novembre 2010

Guardati attorno, tutto sembra immobile...

Da Macrofotografia in giardino
C'è stato un periodo in cui tutto pareva immobile nella sua perfezione, come se il tempo non fosse in movimento ma fissato sulla cartolina di un'estate felice.
(Giorgio Faletti)

mercoledì 24 novembre 2010

Martina in-visibile: Il triste specchio di questo mondo

Apprendendo ieri dal blog di Marco Crupi che Martina Colombari si appresta ad esporre in una mostra dal titolo Martina in-visibile alcuni suoi autoscatti, ho provato un forte senso di fastidio e molta amarezza.
martina in-visibile

Scatti a mio modesto parere di pessima qualità e senza nessun fondamento di tecnica fotografica. Scatti dove si mette in mostra solo belle tette e un culo sodo. Scatti senza senso che non trasmettono nulla, fotografia vuol dire scrivere con la luce... io in queste foto non vedo nessun messaggio.


Mi chiedo davvero se cercare di migliorarsi, sperimentando, provando e riprovando siano davvero la strada giusta. Leggere libri, riviste, spulciare blog per avere una maggior padronanza della macchina fotografica serva a qualcosa. Visitare mostre per apprendere dai grandi maestri abbia un senso. Poi di improvviso un giorno scopri che chi di profondità, di tempi, di diaframmi, di sezioni auree e regole dei terzi non conosce un acca, ma fa foto da tredicenne in calore che pubblica su facebook ha la possibilità di esporre a Milano. Che tristezza.


Forse han davvero ragione i Timoria quando cantano "La poesia è morta oramai..." e già perché fotografia fatta in un certo modo è davvero scrivere con la luce, è davvero arte.


Non vi nascondo che ho sempre il sogno che qualcuno noti i miei lavori e mi dia un'occasione, ma se continuo ogni giorno a scattare, è davvero solo perché qualcosa di mio a questo mondo lo voglio lasciare, una traccia del mio passaggio. Sono un po' narciso? può essere...


Comunque in un certo senso mi consolano, alcuni commenti di altri fotografi, che per questo mondo sono solo facce anonime e non hanno la fortuna di avere la fama, la popolarità, gli agganci per poter esporre le loro opere in mostre pubblicizzate dai quotidiani nazionali.


Be, adesso so finalmente quali sono le qualità che deve avere un fotografo. Due tette ed un culo da paura! Ed aggiungo di aver finalmente capito qual'è il modo corretto di impugnare una macchina fotografica: in topless e a gambe larghe. Graz...ie Martina!


un altro bel contributo alla fotografia femminile. se fino ad ora noi signore ci si lamentava di essere considerate, fotograficamente parlando,perlopiù come soggetti passivi, adesso ci ha pensato Martina a riequilibrare le cose. Bah.



Ha usato la terza "A"! Artista, Autoscato, Atette! Dai non può essere, c'è per forza qualcosa che ci sfugge! Invece del prossimo obiettivo, mi compro un reggiseno!

nn lo so... non so più nulla... sembra che per ogni cavolo di cosa, lavorativa, artistica ecc.. si debba passare dal lato "esteriore" di una persona, o dalle conoscenze, dall'esser figlio di, moglie di...

Si è fatta solo delle foto......altro che fotografa!!!!!!ahahhaha.......
c'è un nome, c'è un corpo che crea attenzione proprio per il suo nome, c'è il fatto che ne parli male ma ne parli (e tanto), c'è la foto che ogni suo ammiratore nei suoi sogni di guardone avrebbe voluto farle perchè era vicino a lei, senza ...luci, a portata di telefonino. ce n'è abbastanza per far venire voglia di scoprire qualcuno che in qualche modo si è abbassato al livello dell'utente di fotocamere dei cellulari. queste foto verranno esposte con l'assoluta certezza che verrà molta, molta gente. verrà magari definita con strane parole (iperrealismo inconsapevole, presaperculo nazionalpopolare?chi lo sa) ma se ne parlerà. non c'entra con la tecnica, e soprattutto il più delle volte con la messa a fuoco :) , ma saprà creare interesse. è la realtà, non ci sono sconti.

un insulto alla fotografia

Se volete farvi male le altre foto della mostra le trovate questo link, pubblicato dal corriere della sera.
E' una cosa ben schifosa, il successo. La sua falsa somiglianza con il merito inganna gli uomini.(Victor Hugo)

Nach dem Sturm

Da Dopo il temporale

Passata è la tempesta:
Odo augelli far festa, e la gallina,
Tornata in su la via,
Che ripete il suo verso. Ecco il sereno
Rompe là da ponente, alla montagna;
Sgombrasi la campagna,
E chiaro nella valle il fiume appare.
Ogni cor si rallegra, in ogni lato
Risorge il romorio
Torna il lavoro usato.
L'artigiano a mirar l'umido cielo,
Con l'opra in man, cantando,
Fassi in su l'uscio; a prova
Vien fuor la femminetta a còr dell'acqua
Della novella piova;
E l'erbaiuol rinnova
Di sentiero in sentiero
Il grido giornaliero.
Ecco il Sol che ritorna, ecco sorride
Per li poggi e le ville. Apre i balconi,
Apre terrazzi e logge la famiglia:
E, dalla via corrente, odi lontano
Tintinnio di sonagli; il carro stride
Del passeggier che il suo cammin ripiglia.
Si rallegra ogni core.
Sì dolce, sì gradita
Quand'è, com'or, la vita?
Quando con tanto amore
L'uomo à suoi studi intende?
O torna all'opre? O cosa nova imprende?
Quando dè mali suoi men si ricorda?
Piacer figlio d'affanno;
Gioia vana, ch'è frutto
Del passato timore, onde si scosse
E paventò la morte
Chi la vita abborria;
Onde in lungo tormento,
Fredde, tacite, smorte,
Sudàr le genti e palpitàr, vedendo
Mossi alle nostre offese
Folgori, nembi e vento.
O natura cortese,
Son questi i doni tuoi,
Questi i diletti sono
Che tu porgi ai mortali. Uscir di pena
È diletto fra noi.
Pene tu spargi a larga mano; il duolo
Spontaneo sorge e di piacer, quel tanto
Che per mostro e miracolo talvolta
Nasce d'affanno, è gran guadagno. Umana
Prole cara agli eterni! Assai felice
Se respirar ti lice
D'alcun dolor: beata
Se te d'ogni dolor morte risana.
(Giacomo Leopardi)

martedì 23 novembre 2010

Sguardo

Il pastore maremmano abruzzese, per natura, sembra essere del tutto diverso dal tipico cane che aiuta l'uomo delle mansioni quotidiane.
Lontano della giovialità del Border collie e meno attaccato al padrone del Pastore tedesco, il maremmano abruzzese sembra quasi un'anomalia nel panorama delle razze da utilità. Conoscendo meglio la razza e riflettendo sull'uso che gli uomini, negli anni, hanno fatto di questa, si possono arrivare a chiarire molte cose circa questo cane alle volte misterioso e rude. Il suo carattere si è plasmato attraverso secoli di vita trascorsa in un ambiente molte volte ostile, sotto la tutela di padroni-pastori che non gli riservavano carezze o tenerezze.
Considerati dall'uomo come veri ausiliari: ai pastori maremmani veniva chiesto prima di tutto l'attaccamento al gregge e non alla mano umana, la capacità di autodecisione per poterli lasciare soli durante le lunghe ore del pascolo ed il coraggio di affrontare l'avversario, chiunque esso fosse.
Tali richieste hanno formato per generazioni il carattere del nostro bianco amico, rendendolo un ottimo guardiano, capace di autogestire le sue azioni, fino ad arrivare alla dissoluzione del suo istinto predatorio, che farebbe del suo gregge un cibo eccellete.

Totalmente avulso a questo istinto, il pastore maremmano che nasce per il lavoro, fin da cucciolo vive con le pecore e gli agnelli, integrandoli nel suo concetto di famiglia da proteggere ad ogni costo.
Più che l'uomo, con il quale non lavora sottomesso ma al fianco, è con il suo gregge che questo cane tesse una fitta rete relazionale ed affettiva.
Ovviamente i cuccioli nati negli allevamenti, non sono selezionati per la guardia al pascolo, ma mantengono ugualmente intatto, molto del loro carattere ancestrale.
A mio avviso, la sfida a cui devono mirare gli odierni allevatori, è quella di dar vita a soggetti che mantengono intatto l'equilibrio ed il temperamento innato del pastore maremmano abruzzese, senza renderlo un cane servile e sottomesso.
A chi lo guarda nei suoi occhi scuri, oggi come allora, il maremmano deve trasmettere fierezza e dignità; in lui l'uomo non deve trovare la sottomissione tipica delle razze abituate al lavoro sotto la mano umana, ma un compagno al suo pari, dotato di una sua intelligenza, con la quale saprà far fronte da solo alle urgenze della vita. ©http://www.psicologiacanina.it
Da Primo piano Sissy
Se io non fossi un uomo vorrei essere un cane.
(Alessandro Magno)

lunedì 22 novembre 2010

Swan

Era comune credenza degli antichi che il cigno morendo spieghi un canto dolce e melodioso. Il presentimento della morte e la commozione di dover abbandonare i luoghi e gli animali che gli erano cari, trasformava la sua voce sgradevole in armoniosa e piacevole.

Da questa favola la parola Cigno è diventata appellativo dei musicisti e dei poeti, e l'espressione: canto del cigno viene adoperata per indicare l'ultimo canto di un poeta o l'ultimo lavoro di un artista.

Da Schiranna (lago di Varese)

Quando mai si pretenderebbe da un cigno una delle prove destinate al leone? In che modo un brano del destino di un pesce si inserirebbe nel mondo del pipistrello? Pertanto fin da bambino credo di aver pregato soltanto per la mia difficoltà, che mi fosse concessa la mia e non, per errore, quella del falegname, o del cocchiere, o del soldato, perché nella mia difficoltà voglio riconoscermi.
(Rainer Maria Rilke)

venerdì 19 novembre 2010

Tramonto sul lago

Visto il brutto tempo di questo ultimo periodo non ho fotografato granché, pertanto vi ripropongo qualche scatto del passato. Questa foto è del 4 marzo 2007.

Da Schiranna (lago di Varese)
Se il Sole e la Luna dovessero dubitare
Subito si spegnerebbero.
(William Blake)

mercoledì 17 novembre 2010

After the storm

Da Dopo il temporale

Dopo aver guardato un temporale, alla domanda "quante gocce di pioggia hai visto?" la risposta più adatta è "molte": non che il numero preciso non esista, ma non lo si può conoscere.
(Ludwig Wittgenstein)

martedì 16 novembre 2010

lunedì 15 novembre 2010

Ti te dominet Milan



Saremo una squadra di diavoli. I nostri colori saranno il rosso come il fuoco e il nero come la paura che incuteremo agli avversari!
(Herbert Kilpin)

venerdì 12 novembre 2010

Ape

Da Ape

Se l'ape scomparisse dalla faccia della terra, all'uomo non resterebbero che quattro anni di vita.
(attribuita ad Albert Einstein)

giovedì 11 novembre 2010

Jugenflucht

Da Autunno

Per quanto ognuno veda l'autunno come una stagione già vissuta, la primavera è sempre, a tutti, una rinascita.
(Theodore Francis Powys)
blipper
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