venerdì 25 luglio 2008

Favola Antica: Le persone danno la caccia ad Antilope nero

Capitolo 9 - LE PERSONE DANNO LA CACCIA AD ANTILOPE NERO

Tale era la loro voglia di carne arrostita che i figli di In e Ammu non volevano mangiare altro. Passavano accanto alle erbe in seme e non le raccoglievano. lasciavano le bacche mature sugli arbusti e i frutti sulle piante e le noci per terra sotto gli alberi, come se fossero stati sporcizia. Tutto il giorno, dal levar del iole, cacciavano le creature e le uccidevano, poi, al calar del sole, facevano un fuoco e arrostivano le lo-o prede e mangiavano fino a quando avevano la pancia rotonda e piena come una zucca matura. Si ammalavano, ma non gliene importava nulla.

Le creature andarono da Antilope Nero e dissero: «Le persone ci cacciano e ci uccidono un giorno doro l'altro, senza tregua. Dieci e dieci e dieci di noi sanno ammazzato per i loro banchetti. Presto non interne nessuno di noi».

Antilope Nero chiamò a raccolta i Primi e disse: «Noi abbiamo fatto questo Posto Buono per noi stessi. Adesso le persone lo rovinano. Andate tutti lontano e lontano. Fate nuovi Posti. Così le persone ci vivono. Fateli lontani.

Così le persone devono spostarsi da uno all'altro. Fate in modo che vi sia cibo di ogni genere, un po' di ciascun tipo. Così le persone devono raccogliere, oltre che cacciare. E non si ammalano a forza di mangiare solo carne. Fate che ogni Posto abbia la sua stagione. Così le persone lo lasciano e le creature si riproducono e le piante danno semi e crescono. Tutto torna nuovo».

I Primi fecero quanto era stato detto.

Allora Antilope Nero si trasformò in un'antilope qualsiasi e si fece vedere dai figli di An e Ammu mentre si preparavano ad andare a caccia. Lo videro brucare sulla prateria un poco distante.

Da e Datta dissero: «Cacciamo quell' antilope».

Gli altri avevano paura. Dissero: «Uccidere l'antilope e mangiarla? Ma Antilope Nero non è il più grande dei Primi?».

Da disse: «Perché non la mangiamo? Chi di noi è della Tribù di Antilope Nero?».

Datta disse: «Guardate com'è grassa. La sua carne è ottima».

Ma gli altri avevano paura.

Da e Datta dissero: «Noi siamo i migliori. Dovete fare quello che vi diciamo. L'avete giurato a Odutu sotto la Montagna».

Poiché avevano giurato a Odutu, acconsentirono a cacciare l'antilope.

Antilope Nero li vide strisciare verso di lui e si spostò un poco e continuò a brucare. Loro striscia­rono più vicino, e di nuovo lui si spostò un poco, e ancora e ancora. Fece così tutto il giorno, e intanto quelli continuavano a dire in cuor loro: «La prossima volta la prendiamo». Sentivano in bocca il forte sapore della grassa carne arrostita.

Al tramonto Antilope Nero li condusse a uno sta­gno vicino al quale cresceva un'erba dalle radici blu. Bevvero ed estrassero le radici blu dalla terra ele mangiarono, e dissero: «Domani torniamo al Pri­mo Posto Buono e cacciamo lì».

Il giorno seguente si svegliarono e videro Antilope Nero che brucava lì vicino, e ancora una volta gli diedero la caccia tutto il giorno, e al tramonto lui li condusse a uno stagno vicino al quale crescevano dei binja. Bevvero e raccolsero e sgusciarono i semi di binja e li mangiarono, e dissero: «Domani torniamo al Primo Posto Buono e cacciamo lì».

Così fu per molti, molti giorni. Alla fine arrivaro­no a uno dei nuovi Posti Buoni che i Primi avevano fatto per loro, e là Antilope Nero li lasciò. Mentre, strada facendo, passava accanto agli stagni, bevve fino a prosciugarli. E mangiò i binja e le radici blu e tutte le altre cose che crescevano lì accanto, cosicché i figli di An e Ammu non potessero più ritornare al Primo Posto Buono


Profondamente radicata nel petto umano c'è una passione per cacciare qualcosa
(Charles Dickens)

giovedì 24 luglio 2008

Le foto del compleanno

Da Compleanno Se...

"Tanti auguri alla nostra velina Marina, chè domani é il suo compleanno. Compie ventun'anni. Beata lei. Io alla sua età ne avevo trentaquattro."
(E. Greggio)

mercoledì 23 luglio 2008

E sono 32....

"Per il mio compleanno vorrei che qualcuno mi regalasse un grande amore, anche se di seconda mano."
(E. Arlotti)

lunedì 14 luglio 2008

venerdì 11 luglio 2008

Corsica arriviamo

Ho spiegato a mio nipote cos'è il compromesso: se per le vacanze tua madre vuole andare al mare e tuo padre invece in montagna, il compromesso è che si va al mare, ma il papà può portarsi gli sci
(Dino Verde)

Favola Antica: Scimmia viene scoperta

Capitolo 8 - SCIMMIA VIENE SCOPERTA

Antilope Nero brucava lontano nella prateria. Alla sera alzò la testa e annusò l'aria.

Fiutò il fuoco.

Fiutò la carne bruciata.

Allora pensò: "Il Primo Posto Buono brucia. Bruciano le creature, e An e Ammu e i loro figli" .

Arrivò velocemente, ma tutto era tranquillo.

Al rumore dei suoi zoccoli, le creature uscirono dai buchi e dalle tane e dai nidi per salutarlo.

«Chi si è fatto male?» gridò loro. «Chi sta bruciando?»

«Nessuno» risposero uno dopo l'altro.

Nell'oscurità vide il bagliore di un grande fuoco. Udì il suono di un canto forte ed esultante.

Raggiunse silenziosamente quel posto, e vide An eAmmu e i loro figli che facevano baldoria attorno al fuoco che avevano acceso. Le sue narici si riempironodell' odore di carne arrostita che stavano mangiando. Antilope Nero chiamò a sé i Primi.

«Chi di voi ha fatto questo?» chiese. «Chi di voi ha dato il fuoco ai figli di An e Ammu?»

«Io no» disse Giovane Pipistrello.

«Io no» disse Maiale Grasso.

Così risposero, uno dopo l'altro.

Soltanto Scimmia tacque.

«Sei stata tu, Scimmia?» chiese Antilope Nero. Scimmia continuava a tacere. Ma il punto che le prudeva sotto l'ascella, e che non era mai guarito, le faceva il solletico.

Si grattò.

«Perché ti gratti, Scimmia?» chiese Antilope Nero. «Mi ha morso una zecca» disse Scimmia. «Adesso ci soffio sopra, così guarisci» disse Antilope Nero.

Allora, Scimmia cercò di scappare, ma Serpente la raggiunse e la strinse così forte che non poteva muoversi, e Antilope Nero le guardò sotto il braccio e vide il punto che non era guarito.

Da questo capì che Scimmia aveva dato il fuoco ai figli di An e Ammu.

Chi non conosce la verità è uno sciocco, ma chi, conoscendola, la chiama bugia, è un delinquente.
(Bertolt Brecht)

giovedì 10 luglio 2008

P.O.D - Alive

«Non ho scelto io di nascere quindi lasciatemi vivere come mi pare.»
(Jim Morrison)

mercoledì 9 luglio 2008

Il lampione

A tarda sera a Santa Maria del Monte (il Sacromonte sopra Varese) si possono fare anche delle foto così, specie se si è camminato 8 ore in mezzo ai monti...


Ho scelto di usare un filtro che rendesse la foto quasi sott'acqua per poi lasciare la luce della lampada come di forte contrasto

Da Il mercante d...
Non è la mera fotografia che mi interessa. Quel che voglio è catturare quel minuto, parte della realtà.
(Henri Cartier-Bresson)

martedì 8 luglio 2008

Coniglietti suicidi





Scherzando, si può dire di tutto, anche la verità.
(Sigmund Freud)
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