lunedì 7 luglio 2008

Negrita - Mama maè

Mama Mae' prega perche'
il mondo va piu' veloce di me

Alzo stereo a palla per non pensare
alzo cosi' tantoda farmi male
dimenticando tutto quello che so
tutto quello che so
Rotolo e rimbalzo
tra l'inferno e il cielo
Tra demoni privati
e santi extra vangelo
perdendo terreno ma il fiato e' quello che e'
prega un poco per me

Partecipo al gioco
e non so bleffare
che vinca o che perda
io voglio provare
Mama Mae' prega perche'
il mondo va piu' veloce di me

Controsterzo, sbando e vado di fuori
cercando di seguire piloti migliori
ma e' un po' ricucire uno strappo
e non so se mi va
no, non so se miva

Per ogni partita hai un gioco da fare
che vinca o che perda io voglio provare

Mama Mae' prega perche'
il mondo va piu' veloce di me......

La perenne tentazione della vita è quella di confondere i sogni con la realtà.
(Jim Morrison)

domenica 6 luglio 2008

Favola Antica: Da e Datta

Capitolo 7 - DA E DATTA

I figli maschi di An e Ammu fecero a gara fra loro per vedere chi era il migliore. Lottarono e corsero e tirarono pietre contro un bersaglio e altre cose del genere.

E uno fu il più forte, e uno il più veloce, e uno quello con la vista più acuta, ciascuno secondo la natura del Primo che lo aveva allevato. Ma Da non era nessuna di queste cose.

«Sono lo stesso il migliore di voi» disse Da.

Gli altri lo presero in giro: «Come fai a essere il migliore? Noi siamo stati allevati dai Primi. Ci hanno fatti più forti e più veloci e con la vista più acuta della tua».

Da disse: «Io sono stato allevato dalle persone, e hanno fatto di me il migliore. Le persone sono al di-sopra delle altre creature».
Quelli dissero: «Come mai?».

A questo Da non trovò risposta, e loro lo presero in giro di nuovo, finché lui corse nel deserto, e pianse.Qui incontrò Datta e le disse che cosa era stato detto e fatto, e anche lei pianse.

Dormirono, e a Datta venne in sogno Scimmia. Al mattino disse a Da: «Vai dai tuoi fratelli e di' loro così e così».

Da andò dai suoi fratelli e disse: «Adesso vi dico come mai sono il migliore. lo mangio la carne di tutte le altre creature e anche le loro uova. Ma cia­scuno di voi ha una creatura di cui non mangia né la carne né le uova».

«So è stato allevato da Uccello Tessitore. Forse So mangia le uova degli uccelli tessitori? Buth è stato allevato da Formica Madre. Forse Buth scava i nidi delle formiche per mangiarne le larve? Gor è stato allevato da Maiale Grasso.
Forse Gor insegue la scrofa fin nella tana e mangia i suoi teneri porcellini? Lo stesso vale per tutti gli altri. Io invece faccio tutte queste cose.»

«E poi io sono stato allevato dalle persone. Chi mangia la carne delle persone? Nessuno! È una Cosa Che Non Si Fa. Quindi, le persone sono migliori di tutti. Io, Da, dico questo.»

«In basso ci sono le rocce e la terra e l'acqua. Subito sopra ci sono le piante. Subito sopra le piante ci sono le creature. Subito sopra le creature ci sono le persone. Le persone sono più in alto di tutti.»

A questo non trovarono risposta, ma lo presero in giro lo stesso e gli tirarono della terra e lo scacciarono, e lui pianse.

Quando vide che cosa facevano a Da, Scimmia si arrabbiò. Venne in sogno a Datta e le mostrò dove aveva nascosto il ceppo del fuoco.
Da e Datta andarono in quel luogo e lo trovarono. Fecero un fuoco e ci arrostirono carne di lucertola e la mangiarono, ed era molto buona.

Ne arrostirono ancora e la portarono ai loro fra­telli e sorelle. Allora agli altri venne una gran vo­glia di carne arrostita e dissero: «Dateci il ceppo del fuoco, così possiamo fare il fuoco anche noi e arrostire quello che cacciamo».

Da e Datta dissero: «Prima dovete venire alla Roccia della Riunione di Odutu sotto la Montagna e giurare che noi siamo i migliori, perché siamo stati allevati dalle persone. E dovete giurare che d'ora in avanti le nostre usanze sono le vostre usanze, perché queste sono le usanze delle persone».
Tale era la loro voglia di carne arrostita che gli altri acconsentirono. Giunsero a Odutu sotto la Montagna e giurarono sulla Roccia della Riunione quello che Da e Datta avevano detto. Allora Da e Datta diedero loro il fuoco, e loro fecero tanti ceppi del fuoco, uno per ogni Tribù. Ma quando An e Ammu vennero a sapere che co­sa era stato detto e fatto, piansero.

Tre cose ci sono rimaste del paradiso: le stelle, i fiori e i bambini.
(Dante Alighieri)

sabato 5 luglio 2008

Il cigno

Col caldo che fa oggi, direi che guardare queste foto in un qualche senso rinfresca ^^


Rielaborando questa immagine, ho voluto usare un filtro b/n con gradazioni di blu, visto la predominanza dell'acqua in modo da creare un forte contrasto con l'unico colore acceso della foto: il becco del cigno.

Da Il mercante d...

"Ci sono molte cose nella vita che catturano lo sguardo, ma solo poche catturano il tuo cuore: segui quelle"
(Winston Churchill)

venerdì 4 luglio 2008

Linkin Park - In The End

Non é importante il modo in cui in uomo muore, ma quello in cui vive: l'atto di morire non é importante, dura così poco
(Samuel Johnson)

giovedì 3 luglio 2008

Favola Antica: Come venne il dolore

Capitolo 6 - COME VENNE IL DOLORE

Ane Ammu viaggiarono per tutti i Primi Posti Buoni con i loro figli. Mostrarono loro i sentieri e gli stagni e le trappole per la rugiada e i luoghi ric­chi di selvaggina. Dissero loro i nomi di piante e radici e frutti e noci e foglie, quelle che erano buone da mangiare e quelle che erano cattive. Mostrarono loro i posti sicuri e i posti pericolosi.

Giunsero a un albero dove erano appesi i nidi degli uccelli tessitori, e An tagliò un lungo ramo e mo­strò loro come buttar giù i nidi per mangiare le uova e i pulcini.

Allora i due che erano stati allevati da Uccello Tessitore dissero: «Noi non possiamo mangiare questo cibo. Noi siamo della Tribù di Uccello Tessitore». Si chiamavano So e Sana.

Giunsero a un posto ricco di selvaggina, situato sotto le rupi dove facevano il nido i falchi di luna e Ammu mostrò loro come costruire le trappole per i topi della sabbia. Allora i due che erano stati allevati da Falco d, Luna dissero. «Dobbiamo mettere da parte i cuor, per Falco di Luna. Questa è preda sua. Noi siamo della Tribù di Falco di Luna». Si chiamavano Nal e Anla.

Giunsero a una grotta e An disse: «Qui dormiamo»

Allora i due che erano stati allevati da Giovane Pipistrello dissero:

«Prima dobbiamo fare una co­sa. In questa grotta fanno il nido i pipistrelli. Chiediamo il loro permesso. Noi siamo della Tribù di Giovane Pipistrello». Si chiamavano Tur e Turka.

E così gli altri, a turno, ciascuno rese omaggio ai Primo che li aveva allevati.

Soltanto i due che erano stati allevati dagli stessi An e Ammu non sapevano a quale Tribù appartene­vano, perché Scimmia si era nascosto e non aveva fatto nulla per loro. Si chiamavano Da e Datta. Andarono da An e dissero: «I nostri fratelli e sorelle hanno tutti una Tribù, ma noi non ne abbiamo nessuna. Come mai?».

An, non sapendo cos'altro dire, rispose: «Voi siete stati allevati da Ammu e da me. Appartenete alla Tribù delle Persone».

Fu da lì che venne ogni dolore.

Io amo e vivo in silenzio ma dietro ogni sorriso nascondo una lacrima di dolore.
(Jim Morrison)

mercoledì 2 luglio 2008

Un sempre nel mai

Da "l'eleganza del riccio": Stasera, ripensandoci, con il cuore e lo stomaco in subbuglio, mi dico che forse in fondo la vita è così: molta disperazione, ma anche qualche istante di bellezza dove il tempo non è più lo stesso. È come se le note musicali creassero una specie di parentesi temporale, una sospensione, un altrove in questo luogo, un sempre nel mai. Sì, è proprio così, un sempre nel mai. Non preoccuparti, Renée, non mi suiciderò e non darò fuoco proprio a un bel niente. Perché d'ora in poi, per te, andrò alla ricerca del sempre nel mai. La bellezza, qui, in questo mondo.

Ho trovato l' eternità: è il Sole in comunione con il Mare
(Arthur Rimbaud)

Foto del Lago di Iseo, Montisola e Franciacorta

Un 25 aprile inventato durante la giornata... si parte per il parco Sigurtà dopo 2 ore e mezza si è ancora a Dalmine ed inizia lo sclero... si finisce per visitare il lago di Iseo e la Francia Corta..

Da Lago di Iseo ...

Ecco il video delle foto

la canzone è Bad Habit degli Offspring

Spesso ho pensato che se la fotografia fosse "difficile" nel vero senso della parola - nel senso cioé che la creazione di una semplice fotografia richiedesse lo stesso tempo e la stessa fatica di un buon acquerello o di una buona incisione - il salto qualitativo della produzione media sarebbe enorme. L'assoluta facilità con cui possiamo produrre una immagine banale porta spesso ad una totale mancanza di creatività. Dobbiamo tener presente che una fotografia può contenere soltanto quello che ci abbiamo messo dentro, e che nessuno ha mai saputo sfruttare appieno le possibilità di questo mezzo d'espressione
(Ansel Adams)

martedì 1 luglio 2008

Favola Antica: Odutu sotto la montagna

Capitolo 5 - ODUTU SOTTO LA MONTAGNA

I Primi fecero nidi e tane per i figli di An e Ammu, ciascuno a modo suo. Così, Falco di Luna fece un nido di rametti fra le rupi e vi portò i due che doveva allevare, e Formica Madre scavò un buco nella terra per i due che doveva allevare. E così gli altri, ciascuno a modo suo.

Soltanto Scimmia non fece nulla. An e Ammu la­voravano, e lui stava a guardare.

I Primi nutrirono i bambini ciascuno a modo suo. Giovane Pipistrello li nutrì con gli insetti, e Cocco­drillo li nutrì con le creature che catturava mentre aspettava immerso nell' acqua. E così gli altri, cia­scuno a modo suo.

Soltanto Scimmia non fece nulla. An e Ammu la­voravano, e lei stava a guardare.

Quando i bambini furono alti come un cespuglio di garrì, i Primi li portarono a Odutu sotto la Mon­tagna. Era lì che An e Ammu si accampavano in quella stagione.

I Primi posarono a terra i bambini poco lontano da Odutu e dissero loro: «Vedete quella grossa roccia? Andate lì e cercate una cosa».

I bambini avanzarono mano nella mano, a due a due, mentre i Primi, invisibili, osservavano tutto. Restituirono ad Ammu la memoria che le avevano tolto, e lei alzò lo sguardo e vide i suoi figli, coppia dopo coppia dopo coppia, uscire dalla macchia e venirle incontro.

Allora si rallegrò che le fossero stati restituiti.E An si rallegrò con lei, e disse: «Questa è Odutu sotto la Montagna. Questa è la nostra Roccia della Riunione. Da questo giorno in avanti è sacra. Da questo giorno in avanti, un giuramento prestato qui vale per sempre e una pace conclusa qui vale per sempre».

E così fu.

"Ogni varco, una volta raggiunto, si shiude. La montagna cambia e offre sentieri sempre diversi".
( Tao)

Gita sul Grignone

Metti un giorno a scarpinare per il Grignone insieme a due golden retriver deliziosi.
Da Grignone
Sotto al solito il video delle foto.

La canzone è dei Soundgarden: Black Hole Sun
Sono sempre irritato da proposte fotografiche dell’indifferrenziato. Perche’ sinonimo stesso di cultura e’ scelta. Tutti noi scegliamo, e non solo la fotografie ma i quadri, l’arte, le compagnie, il cibo. […] e facendo fotografia scegliamo un istante piuttosto che un altro. La scelta di tutti gli istanti che hai scelto in anni di vita e di fotografo, ti identifica.
(Ferdinando Scianna)
blipper
Follow Gran Burrone - LUltima Dimora Accogliente
My BlogCatalog BlogRank
Aggregatore notizie RSS
vedere profili privati su facebook
italia21.com
siamo dentro